Polemiche a Volla dopo il sorteggio pubblico degli scrutatori. C’è chi, come alcuni esponenti del M5S, aveva infatti proposto che tale criterio tenesse in considerazione anche dello stato socio-economico di chi aspira a tale carica.
Nel pomeriggio del 30 aprile 2014 nell’ufficio elettorale della casa comunale di Volla, si è svolto il sorteggio degli scrutatori per le prossime elezioni europee. Erano state quasi 1400 le domande di iscrizione presentate. Qualcuno aveva proposto di dividere l’assegnazione delle nomine per il numero dei consiglieri comunali (cioè circa quattro a testa) e affidare a questi ultimi la “scelta”. Altri, invece, per evitare nomine di tipo “clientelari”, hanno proposto e ottenuto il sorteggio casuale. Così, alla presenza dei funzionari, dell’assessore Mauriello e dei consiglieri comunali della commissione elettorale, sono stati tirati a sorte con un sistema computerizzato 80 membri effettivi e 80 membri supplenti.
Nei prossimi giorni l’elenco sarà pubblicato sul sito del comune e sarà affisso all’albo.
Quindi, il criterio usato per la scelta degli scrutatori è stato il sorteggio puro e semplice, casuale e computerizzato. Tale metodo però, benchè sia del tutto legittimo e legale, non tiene conto dello stato socio-economico dei candidati alla carica di scrutatori.
Anche il Movimento 5 Stelle, con una richiesta specifica, aveva perorato la causa del sorteggio integrato dallo stato socio-economico.
“Il criterio del sorteggio potrebbe essere integrato da dati riguardanti lo stato sociale dei candidati, come ad esempio eventuali occupazioni o redditi percepiti, in modo da privilegiare quelli più bisognosi, da un punto di vista economico. Adesso non è possibile farlo. E’ una cosa da prevedere per il futuro”, hanno dichiarato Andrea Viscovo, e Luigi Scarpato, due dei consiglieri componenti la commissione elettorale.
“Per il futuro”. Noi questa frase l’avevamo già sentita in passato. Il futuro è arrivato, ma forse non è questo, è un altro, è quello che verrà. Intanto accontentiamoci del fatto che non verrà utilizzato un criterio clientelare. E’ già tanto, di questi tempi.






