Un uomo vollese chiede agli amministratori l’attivazione della procedura per consentire ai cittadini di poter donare il 5 per mille dell’IRPEF della dichiarazione dei redditi al comune stesso.
La Legge Finanziaria 2011 ha previsto la possibilità di destinare il cinque per mille delle proprie imposte ad associazioni di volontariato non lucrative di utilità sociale, associazioni e fondazioni di promozione sociale, enti di ricerca scientifica, universitaria e sanitaria, comuni (per il sostegno alle attività sociali), associazioni sportive dilettantistiche.
Il cinque per mille dell’IRPEF è una forma di finanziamento che non comporta oneri aggiuntivi per il donatore, dal momento che, tramite la compilazione dell’apposita sezione nella dichiarazione dei redditi, si può scegliere semplicemente la sua destinazione.
Il 25 giugno 2014, E. P., un cittadino della città di Volla, località in provincia di Napoli, ha inviato una richiesta (Prot. N. 0011182), al Sindaco, all’Assessore Politiche Sociali, e al Dirigente Politiche Sociali nella quale ha chiesto l’attivazione della procedura per consentire ai cittadini di poter donare il 5 per mille dell’IRPEF della dichiarazione dei redditi al comune stesso.
In una realtà dove si contano numerose famiglie con condizioni di vita veramente disagiata, addirittura con la carenza di elementi di prima necessità per sopravvivere, questo potrebbe essere un notevole aiuto da parte dei cittadini per la propria comunità.
La procedura prevede che in caso di donazioni ricevute, il comune non sia tenuto a preventivarne l’utilizzo. Potrebbe essere azione di estrema trasparenza e di impegno da parte delle pubbliche amministrazioni quella di comunicare prima di tutto la possibilità di poterlo fare e poi la scelta della destinazione delle donazioni, sensibilizzando e incentivando la comunità che molto spesso è all’oscuro dell’esistenza di alcune leggi.
Alcuni comuni hanno usato il loro sito come mezzo di comunicazione per questo tipo di donazione, e, anche se la cosa non è stata pubblicizzata nei modi giusti, almeno è già qualcosa rispetto al fatto che ce ne sono tanti altri, tra cui Volla, che non hanno ancora considerato il potenziale di questa risorsa.
In questo caso, ad esempio, sarebbe sicuramente costruttivo, prima di tutto far conoscere ai cittadini questa possibilità mediante l’affissione di manifesti, oltre alla comunicazione sul sito. Poi, si potrebbe pensare di ritenere valida l’idea di uscire dalle procedure, rendendo più facile e trasparente l’utilizzo di denaro per la comunità, per le famiglie bisognose, per casi particolari.
In un paese come Volla, che ha mostrato spesso forte sensibilità, basterebbe veramente poco per ottenere una forte partecipazione a questo tipo di solidarietà.
Ancora una volta c’è la dimostrazione che non è importante da dove arrivino le idee, basta che siano buone e che la pubblica amministrazione riesca a metterle in pratica, dando la possibilità ai cittadini di poterle realizzare!

