domenica, Giugno 7, 2026
20.4 C
Napoli

Vite spezzate: il significato psicologico del suicidio

Adv

Casalnuovo, 20 Febbraio. Commerciante suicida, doveva pagare una multa di 2.000 euro.

Risale a pochi giorni fa il dramma accaduto a Casalnuovo. L’ennesimo caso di suicidio di un commerciante della zona. La causa scatenante sarebbe stato un verbale di 2,000 euro a causa di irregolarità riscontrate dall’ispettorato del lavoro per aver trovato nel negozio, a lavorare, la moglie senza alcun contratto.

Una cifra che il commerciante avrebbe dovuto pagare entro un termine prefissato. Omissione che gli sarebbe costata un’ulteriore multa di 9,000 euro. Travolto dagli eventi e in preda alla disperazione Eddy, come lo chiamavano gli amici, ha deciso di togliersi la vita: in auto, sotto casa, si è lasciato morire inalando monossido di carbonio dal tubo dell’auto. Eduardo De Falco si aggiunge alla lunga e variegata schiera di vittime di questa logorante crisi economica che, da un po’, ha colpito il nostro Paese. Di casi come quelli di Eduardo ne abbiamo preso notizia negli ultimi tempi quasi ogni giorno al Tg e in tutti i casi, il suicidio appariva agli occhi delle vittime l’unica soluzione per ovviare al problema finanziario ed economico.

Le ricerche epidemiologiche hanno rilevato che nei paesi industrializzati il suicidio è tra le prime dieci cause di morte e tra le motivazioni che tali studi adducono ad un gesto così estremo vi sono la disperazione, il senso di colpa e il dolore emotivo travolgente. Chi si suicida è generalmente disperato: ha la convinzione che non c’è nessun’altra via d’uscita al proprio dramma, ha la sensazione di non poter più controllare la propria vita perché è un totale fallimento. In tali soggetti è presente una distorsione cognitiva, nota come «visione a tunnel», cioè un restringimento delle soluzioni possibili, una visione a senso unico, senza alternative. Altra causa frequente che spinge a togliersi la vita è il senso di colpa.

Il senso di colpa è tale che il suicida si punisce per le colpe che gli vengono attribuite e che egli stesso finisce per l’attribuirsi. I soggetti che hanno tentato il suicidio spesso affermano: "Non c’era altro che potessi fare", "L’unica via di uscita era la morte", "L’unica cosa che potessi fare era uccidermi". È esattamente questa la «visione a tunnel» a cui si accennava sopra, nella quale vi è un restringimento del campo delle opzioni disponibili. Alla luce delle considerazioni appena esposte, il suicidio, è meglio comprensibile – come fanno notare numerosi autori – non come desiderio di morte ma, in termini di cessazione del flusso delle idee, come cessazione del proprio stato di coscienza e dunque come risoluzione del dolore psicologico insopportabile.

In altri termini, il suicidio si configura come la soluzione perfetta per le angosce insopportabili della vita. Molto spesso infatti i suicidi vengono pensati, prestabiliti e organizzati dal soggetto con largo anticipo. È come se l’individuo mettesse in atto un rituale con lucidità e fermezza che poi culmina nel gesto estremo. Eppure è quello che si verifica nella stragrande maggioranza dei casi. Il suicidio è raramente frutto di un gesto impulsivo, istintivo e irragionevole.

Il suicidio è, dunque, frutto di un ragionamento, di un dialogo interiore: la mente passa in rassegna tutte le opzioni per risolvere un certo problema che causa sofferenza estrema e in assenza di una soluzione fattibile, accetta il suicidio come l’unica alternativa possibile. La WHO (World Health Organization) stima che ogni anno nel mondo muoiano un milione di persone per suicidio. In molti paesi industrializzati il suicidio rappresenta la seconda o la terza causa di morte tra gli adolescenti e i giovani adulti. In Italia si contano circa 4000 suicidi l’anno, come se un piccolo comune scomparisse completamente.

Ecco perché anche in Italia, viene organizzata, il 10 e l’11 settembre di ogni anno la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio. L’obiettivo più importante di questa iniziativa, che vede la presenza di illustri studiosi ed esperti di salute mentale, è quello di aumentare la consapevolezza nella comunità scientifica e nella popolazione generale che il suicidio è un fenomeno che può essere prevenuto e che se i soggetti in crisi sono approcciati nel modo giusto, adeguato e professionale accettano l’aiuto e il sostegno che gli viene offerto e testimoniano la loro voglia di vivere.
(Fonte foto: Rete Internet)

IN-FORMAMENTIS

Adv

In evidenza questa settimana

Nola. Sporting Club, finanziato il progetto per il nuovo Palazzetto dello Sport

Riceviamo e pubblichiamo Un risultato importante che simboleggia la volontà...

Sant’Anastasia, all’IC D’Assisi-N.Amore successo e partecipazione per il progetto “Dieta Mediterranea”

Riceviamo e pubblichiamo     Con un arcobaleno di colori si conclude...

Il tour delle idee scende in piazza: un’iniziativa per tutte le età

Riceviamo e pubblichiamo   Idee e Concretezza annuncia l’avvio del “Tour...

Scisciano, riapertura della chiesa di San Giovanni Battista, il sindaco: “Tornerà a splendere”

Riceviamo e pubblichiamo La chiesa di San Giovanni Battista...

Argomenti

Nola. Sporting Club, finanziato il progetto per il nuovo Palazzetto dello Sport

Riceviamo e pubblichiamo Un risultato importante che simboleggia la volontà...

Il tour delle idee scende in piazza: un’iniziativa per tutte le età

Riceviamo e pubblichiamo   Idee e Concretezza annuncia l’avvio del “Tour...

San Gennaro Vesuviano, bengalese aggredito mentre è in bici: il video finisce sui social

Le immagini diffuse dal deputato Francesco Emilio Borrelli. Condanna...

Pomigliano d’Arco: fumi e rumori nella notte dall’impianto di via Ciccarelli

Pomigliano d’Arco: fumi e rumori nella notte dall'impianto di...

Marigliano, scoperto giro di auto clonate: blitz in deposito ad Acerra

  Marigliano - Un'altra importante attività investigativa della Polizia Locale...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv