Trasporti, manifestazione di protesta al terminal della Circumvesuviana

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Corteo da Porta Nolana al Centro Direzionale per chiedere “il diritto alla mobilità”. Adesioni di associazioni, comitati, sindacati e movimenti. Ciniglio: “Chiediamo certezze per il presente e il futuro”.

Tornano in piazza i “dannati” della mobilità campana: pendolari, lavoratori del Tpl, comitati e associazioni manifesteranno domani, 3 gennaio, per chiedere che “si torni agli standard garantiti fino ad aprile 2011”. La manifestazione partirà alle 10 da porta Nolana, presso la stazione della ex Circumvesuviana, e si sposterà fino al Centro direzionale di Napoli, dove ha sede l’assessorato ai trasporti, retto da Sergio Vetrella. Obiettivo della manifestazione: ristabilire il diritto alla mobilità. Spiega il portavoce Enzo Ciniglio: “Su quasi tutta la rete del trasporto pubblico locale campano si può viaggiare entro e non oltre le ore 19: un limite intollerabile alla mobilità, alla conoscenza, al sapere e al lavoro.

I tagli effettuati da Regione e Governo ricadono sui pendolari, vittime innocenti dello sfascio di un sistema ormai al collasso. Ritardi e soppressioni sono all’ordine del giorno, dalla Circumvesuviana alla Cumana, fino alla metropolitana regionale e alla Circumflegrea, senza dimenticare la vicenda Eavbus, pagina nera del trasporto regionale. Dopo tre anni di promesse, annunci, prese in giro, siamo scoraggiati e stanchi di aspettare. Ma non ci arrendiamo: chiediamo risposte concrete; chiediamo che si torni agli standard di qualità e quantità garantiti fino ad aprile 2011; chiediamo, in definitiva, un trasporto pubblico che non leda la dignità dei cittadini.

In un momento storico in cui la domanda di mezzi pubblici è in continuo aumento, la Regione deve rafforzare la sua offerta, dare risposte capaci di soddisfare i bisogni delle comunità. Ad oggi, dopo tre anni di annunci, non conosciamo ancora la qualità, la quantità, le tratte, i chilometri, il numero di corse e le fasce orarie che Palazzo Santa Lucia intende garantire a noi cittadini e ai tanti turisti che arrivano nella nostra Regione. I tagli effettuati al Fondo Nazionale dei Trasporti, da soli, non giustificano lo sfascio dei servizi e delle aziende del Tpl. Per questo scenderemo in piazza perchè la nostra voce venga finalmente ascoltata”.

Alla manifestazione aderiranno molte associazioni e movimenti: sicuramente alcuni esponenti del Movimento Cinque Stelle, molto attivo nella zona vesuviana e nolana sul fronte del diritto alla mobilità. Certa anche la presenza dei sindacalisti dell’Orsa: “Utenti, lavoratori, sindacati, cittadini: tutti hanno l’obbligo e il dovere di manifestare per vedere riconosciuto il diritto costituzionale alla mobilità. Il trasporto pubblico locale è un bene comune che non deve e non può essere svenduto”, dice Gennaro Conte.
(Fonte foto: Rete internet)

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