Diossine, idrocarburi pesanti, cromo, rame, stagno: le analisi dell’Arpac riguardano una coltivazione di due ettari e mezzo ubicata ad Acerra. Stamattina la polizia municipale ha sequestrato tutto.
L’Arpac, l’Agenzia Regionale per l’Ambiente, la scorsa settimana ha reso noto che due ettari e mezzo di terreno coltivato a ortaggi presentano valori di berillo, diossine, cromo, rame, zinco, stagno e idrocarburi pesanti superiori alla soglia fissata per legge. Stamane, quindi, il sequestro preventivo del campo ubicato in località Lenza Schiavone.
L’appezzamento, di 25mila metri quadrati, è grande quanto tre campi di calcio. Contiene tonnellate di patate destinate alla commercializzazione. Il sequestro, sollecitato più volte da Antonio Amato, presidente della Commissione regionale sull’ecomafia, è stato operato dalla polizia municipale di Acerra. La vasta porzione di terreno sigillata era stata segnalata quattro mesi fa dagli ecologisti locali Alessandro Cannavacciuolo, Antonio Montesarchio e dai volontari della Guardie Ambientali di Acerra.





