Tavolo regionale per ex Carrefour e oggi Ipercoop in sciopero

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Grande distribuzione nel caos. Intanto la giunta regionale, attraverso l’assessore Nappi, vara un tavolo permanente per lo storico Euromercato, chiuso da due anni. E oggi gli addetti Ipercoop hanno incrociato le braccia: temono i licenziamenti.

Negli ambienti politici e sindacali è ormai opinione comune che in Campania la vertenza della grande distribuzione commerciale sia ai primi posti dell’agenda delle emergenze produttive e occupazionali. Ipercoop ed ex Carrefour i nomi delle priorità in questo settore tanto vicino alla vita di tutti i giorni, legato alla spesa quotidiana, ai consumi primari. Per questo motivo ieri l’assessore regionale al lavoro, Severino Nappi, ha voluto ufficializzare a palazzo Santa Lucia l’istituzione di un tavolo permanente puntato alla riapertura dello storico Euromercato. Nappi ha illustrato i vari punti dell’impegno dell’esecutivo campano circa la difficile vertenza legata al grande centro commerciale di via circumvallazione esterna, il primo a Napoli, datato 1978, chiuso ormai da due anni.

Da sette mesi i circa 200 addetti dell’ipermercato sono senza il salario della cassa integrazione. Presente al vertice anche il sindaco di Casoria, Vincenzo Carfora. “Il problema della chiusura dell’ex Carrefour e della galleria commerciale – ha spiegato Carfora – si sta pesantemente ripercuotendo sugli altri impianti rimasti aperti attorno all’area dismessa: il Macdonald, il BurgerKing, il Decathlon, il multicinema Uci”. A ogni modo giungono buone notizie dal fronte degli ammortizzatori sociali. Nappi ha rassicurato i lavoratori mostrando la lettera con cui, il 26 novembre scorso, ha chiesto al direttore generale del ministero del lavoro, Antonio Mastropietro, la copertura finanziaria della cassa integrazione per ristrutturazione, per il periodo giugno 2012-maggio 2013.

La Regione ha già fatto tutti i passi necessari, circa anche alcuni adeguamenti normativi in grado di snellire la procedura finalizzata all’erogazione degli ammortizzatori sociali, arretrati compresi, entro Natale. “In questa fase però – ha sostanzialmente spiegato Nappi – dovremo pure valutare la possibilità di cercare altri imprenditori in grado di rilanciare l’area”. Accanto a Nappi, insieme al sindaco Carfora, c’era il consigliere regionale di Forza Sud, Angelo Marino. I politici presenti sono rimasti seccati dall’assenza del titolare di Ipercasoria, la società che due anni fa ha rilevato da Carrefour personale, mezzi e merci dell’ipermercato. L’impresa aveva stipulato un patto con i sindacati per il rilancio del grande centro commerciale.

In questa chiave un’azienda specializzata si sarebbe dovuta incaricare della ristrutturazione dell’intero capannone, che contiene l’ipermercato e l’attigua galleria. Ma nel frattempo il responsabile di quest’altra impresa è stato arrestato per una presunta truffa commessa nel Casertano. A quel punto il progetto si è fermato. Nello spazio di qualche settimana i dipendenti dell’ex Carrefour, passati all’Ipercasoria, sono finiti in cassa integrazione. Ora si teme che chi ha acquisito dalla multinazionale francese possa tirarsi definitivamente fuori dal progetto. Da qui la discesa in campo della giunta regionale, preceduta nelle scorse settimane dalle pressioni esercitate dai consiglieri regionali del Pd Antonio Marciano e Corrado Gabriele.

Intanto s’arroventa il fronte della grande distribuzione. Oggi sciopero totale nei tre Ipercoop di Afragola, Quarto e Avellino e nei due supercoop di Napoli-Arenaccia e Santa Maria Capua Vetere. I circa mille addetti (indotto compreso ) temono la cessione a un privato. C’è timore per le tutele sindacali e, soprattutto, per i posti di lavoro.

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