TRE GENERAZIONI DI FANS PER IL CONCERTO DI DE GREGORI A MONTESARCHIO

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Tanto pubblico per il concerto che si è tenuto il 2 agosto scorso a Montesarchio, provincia di Benevento. Generazioni diverse per un cantautore che ha fatto la storia della musica italiana.

Quarant’anni di musica non possono che portarsi dietro tanti ricordi. Così il concerto del cantautore Francesco De Gragori, nell’ambito della rassegna “Musica nei Borghi”, ha visto la partecipazione di giovani e meno giovani arrivati da Napoli, Benevento e da tutto il Sannio, oltre che da Montesarchio stessa. Francesco De Gregori "Il Principe", dopo le tante date del "Work in Progress" assieme a Dalla, ritorna in concerto da solo a riproporre i brani della sua carriera.
Quasi due ore di musica, in cui De Gregori ha suonato tanti successi e brani dell’ultimo disco: «Vai in Africa Celestino!», «Niente da capire», «La storia siamo noi», «Bell’amore», «Buona notte fiorellino», «Generale».

Un boato di voci esplose in coro per cantare «La prima classe costa mille lire…» (Titanic), e tante mani alzate per «Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno giuro che lo farò…» (La donna cannone), tante fiammelle per «Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole mentre il mondo sta girando senza fretta» (Alice).
De Gregori ha presentato alcuni brani dell’ultimo lavoro discografico «Per brevità chiamato artista» del 2008, titolo giocato sulla dicitura riportata nei contratti discografici. Il brano che dà il titolo al disco è un valzer lento che presenta riferimenti al cantautore canadese Leonard Cohen.

«L’angelo di Lyon» cover di The Angel of Lyon del cantautore americano Tom Russell (scritto insieme a Steve Young, e da Russell inciso nel 1992 nel suo album Switchblades of love), tradotta in maniera fedele all’originale dal fratello Luigi Grechi nel 1999.
«Finestre rotte», un rock blues ritmato, dai toni vagamente profetici, un amaro ritratto di un attualità fatta di disordine.
Nota negativa della serata sono stati i «posti riservati a sorpresa»: l’intero spazio davanti al palco era occupato per circa 200mq da posti a sedere riservati. Solo a concerto iniziato (e inoltrato) l’organizzazione ha permesso al tanto pubblico, non solo giovanissimo, che era arrivato anche con ore di anticipo, di prender posto.

De Gregori sarà a Napoli con il suo spettacolo il 15 ottobre, Casa della Musica.

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