Scienziati tutto il mondo a confronto per approfondire lo studio delle relazioni tra vulcanismo, ambiente e comunità umane.
In tutto il mondo sono 1.300 i vulcani attivi, e intorno ad essi vivono oltre 300 milioni di persone; tra questi, secondo i dati della Protezione civile, sono 2 milioni gli italiani, la massima parte sul Vesuvio, e poi nella cintura etnea, a Ischia e alle isole Eolie, dove i vulcani attivi sono due nello spazio di pochi chilometri. Della "vita sotto un vulcano" se ne parlerà in una convention, Geoitalia, organizzata a Pisa dal 16 al 18 settembre. La convention, biennale, è organizzata dalla Federazione Italiana di Scienze della Terra: ricercatori provenienti da tutto il mondo presenteranno alla stampa nuovi studi riguardanti i vulcani.
"L’Italia -dice il vulcanologo dell’Osservatorio Vesuviano Sandro de Vita, tra i promotori- è un esempio della convivenza tra uomini e vulcani che, attraverso i secoli, ha portato allo sviluppo di una civiltà che oggi però deve confrontarsi con la crescente esposizione al rischio, derivante soprattutto dall’inurbamento incontrollato. Gli esseri umani hanno sempre trovato buoni motivi per stabilirsi nelle vicinanze dei vulcani tra cui la fertilità del suolo e l’uso di prodotti vulcanici per varie attività. La regione mediterranea è uno degli esempi più impressionanti di questa interazione.
Gli studi archeologici e vulcanologici condotti nell’area napoletana hanno evidenziato che le eruzioni del Somma – Vesuvio e della caldera dei Campi Flegrei hanno fortemente condizionato lo sviluppo e il declino degli insediamenti umani in questa’area sin dalla Preistoria . La diffusa presenza di tracce archeologiche in questa zona testimonia – continua de Vita – che nonostante il verificarsi di numerosi eventi vulcanici e di fenomeni connessi molto intensi, le popolazioni che si sono avvicendate nell’area hanno trovato sempre buone ragioni per ritornate ad occupare il territorio, tra cui la fertilità dei suoli e della presenza di minerali e rocce utili come materiali da costruzione".
(fonte foto: rete internet)

