Il volume “Notizie storiche ed artistiche sulla chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore della Parrocchia di S. Pietro” è stato presentato sabato all’istituto delle Trinitarie.
Edito dal Comune di Somma Vesuviana che si è fatto carico di tutti gli oneri di pubblicazione, promozione e pubblicità, il libro di Russo è una delle numerose iniziative organizzate per reperire fondi e riuscire così a finanziare i lavori di messa in sicurezza della Chiesa della Collegiata, monumento artistico e devozionale di rara bellezza e valore inestimabile, gioiello del borgo Casamale.
L’autore lo definisce un lavoro di revisionismo storico-culturale incentrato sulle opere presenti nella Chiesa e a renderlo ancor più prezioso ci sono i disegni realizzati dal prof. Raffaele D’Avino. Tra i presenti all’evento, oltre all’autore, padre Constant Jan Nganga parroco della Chiesa, l’assessore alla Cultura Angela Carcaiso, l’architetto Antonia Solpietro direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Curia vescovile di Nola e Maria Paola Campeglia, che, con la sua ditta, curerà i lavori di messa in sicurezza del soffitto della chiesa.
L’accorato appello di padre Constant ha scosso gli animi dei presenti in sala, e non solo, che hanno partecipato attivamente impegnandosi in prima persona nel recupero della Collegiata, attivando una collaborazione multilivello tra Comune, Diocesi e Soprintendenza dei Beni Culturali di Napoli e Provincia.
L’intervento che si provvederà a eseguire è incentrato, soprattutto, sulla messa in sicurezza del cassettonato ligneo del soffitto della chiesa deteriorato dalle infiltrazioni di acqua, auspicando per il futuro un lavoro certosino di restauro.
Il progetto è stato già approvato dalla competente Soprintendenza territoriale e di comune accordo con l’amministrazione di Somma Vesuviana, la Diocesi di Nola e la Soprintendenza stessa si sono date anche delle direttive sull’allestimento del cantiere. Una buona nuova già c’è: la Chiesa della Collegiata riaprirà per Pasqua, in modo che tutti i fedeli possano riappropriarsi di uno dei più spirituali punti di riferimento pastorale e civile del territorio sommese.
La Chiesa, oltre al soffitto intarsiato dell’artista Giacomo Colombo, custodisce opere di bellezza unica come «La Madonna delle Grazie» di Pacecco De Rosa, il «Polittico della Madonna con Bambino e Santi» di Angiolillo Arcuccio, l’abside, costruito nel 1780 su progetto di Giambattista Broggia. E acquistare il libro, per chi non lo ha già fatto, vuol dire anche fare la propria parte per salvare un monumento di così alto pregio culturale.

