Una laconica nota del segretario cittadino Nunzio Saviano informa della decisione, ratifica le dimissioni e “confida nella magistratura”. Ma oltre a Coppola chi sapeva? Chi è l’ “organizzatore di degustazioni” realizzate con cibo sottratto ai poveri?
Le luci della ribalta in negativo, quelle della “cronaca”, non piacciono a nessuno. A volte però non si può fare a meno di farsene, anche contro la propria volontà, inondare. Con risvolti non proprio piacevoli. Come nel caso di un partito politico che si ritrova un componente del suo direttivo sulle tv nazionali, a volto scoperto, accusato di truffa aggravata, indagato dalla magistratura e schernito ormai da giorni sui social network con epiteti irripetibili. Non è certo la prima volta, a livello nazionale cose del genere non meravigliano, purtroppo, quasi più nessuno. In città però scandali simili fanno più rumore e dunque chi ha la responsabilità della guida di un partito non può esimersi dal prendere posizione.
Stiamo parlando, naturalmente, del caso dei “pacchi alimentari” finito in prima serata su Striscia La Notizia e poco dopo nel mirino delle Iene che qualche giorno fa mandarono in onda servizi che non lasciavano adito a dubbi: a Somma c’era chi lucrava sui pacchi destinati ai bisognosi provenienti dal Banco Alimentare della Campania di Fisciano (Salerno) vendendoli a 6 euro l’uno, rifornendo pizzerie e ristoranti, per non parlare delle “misteriose” degustazioni di pseudo prodotti tipici. Tipici dell’Unione Europea, non certo del vesuviano. Ma questi sono dettagli sui quali si concentreranno, lo stanno già facendo, gli inquirenti.
Venerdì scorso, invece, come informa una laconica nota del segretario del Nuovo Psi di Somma Vesuviana, Nunzio Saviano, il vicesegretario del partito ha rassegnato le dimissioni. Che siano state chieste o spontanee poco importa giacchè sono state accettate e ratificate. E il vicesegretario del Nuovo Psi, che in campagna elettorale era un tutt’uno con la lista “Progetto Somma” oggi all’opposizione sui banchi consiliari, non è altri che quel Giovanni Coppola preso con le “mani nel sacco” da Luca Abete di Striscia e Giulio Golia delle Iene. Era anche stato, fino a poco tempo fa, parte integrante del Forum dei Giovani di Somma Vesuviana e chi finora aveva evitato di scriverne il nome per esteso, nonostante il suo volto fosse ben evidente nel servizio tv, come quello della madre che lo difende a spada tratta sostenendo di “esserne orgogliosa”, non può che prendere atto della decisione del suo stesso partito politico di consegnarne nome e volontà di dimissioni al pubblico.
Indagato, per ora. Non certo condannato. E forse gli inquirenti saranno anche più magnanimi nel caso decidesse di collaborare facendo nomi e cognomi di chi lo ha sostenuto e appoggiato in quello che in ogni caso si configura come un reato. Chi è il misterioso organizzatore di degustazioni che si riforniva di “prodotti tipici” sottratti ai poveri? Chi sono i pizzaioli e i ristoratori che facevano altrettanto? Chi lo ha aiutato a mettere su un’organizzazione che riusciva finanche ad attrarre finanziamenti? Saranno le indagini o lui stesso a svelarlo.
Intanto però il segretario del Nuovo Psi, Nunzio Saviano scrive: “Lo scorso venerdì il dott. Giovanni Coppola ha rassegnato le dimissioni da vice segretario del Nuovo Psi di Somma Vesuviana. Il segretario cittadino, Nunzio Saviano, i membri del direttivo e il partito ne prendono atto e accolgono il gesto, conseguenza della vicenda che vede Coppola impegnato nelle indagini in corso sul caso dei “pacchi alimentari”. Il Nuovo Psi confida nell’alto lavoro della magistratura e si augura che presto venga fatta chiarezza sull’accaduto”.





