Condoni edilizi la ricetta per Piccolo e la Raia promette: “Sarà il governatore Caldoro a prendere impegni con me e con voi”. Supporto alle imprese nel programma di Metodio, defiscalizzazione per Auriemma. E Allocca : “I Pip in dirittura d’arrivo”.
In tempi di crisi, un’amministrazione che si rispetti deve saper lavorare per rilanciare l’imprenditoria del luogo e non solo, bisogna che sappia anche attrarre investimenti. Come pensano i cinque candidati sindaco di Somma Vesuviana di lavorare su questo punto essenziale? Nel confronto svoltosi nel cortile di Palazzo Torino, il primo in cui tutti gli aspiranti primi cittadini hanno potuto «scontrarsi» pubblicamente, ciascuno di loro ha detto la sua. Il primo a prendere la parola, Lorenzo Metodio, ha fatto leva sulle finanze sottolineando che se c’è un vero scopo della politica è quella di «cambiare la vita delle persone». Nel programma di Metodio c’è un ufficio ad hoc, non solo per supportare le imprese, ma pure, ha detto lui stesso: «Che sia capace di intercettare ogni singolo euro in arrivo da Bruxelles».
Discorso a parte meriterebbe la ricetta di Pasquale Piccolo il quale punta tutto sulla necessità di sbloccare i condoni edilizi. «Ci sono aziende che vorrebbero espandersi, per quanti anni ancora potranno attendere?». E ritorna la polemica sulla «zona rossa», ormai ampliata da 18 a 24 comuni. «A Somma Vesuviana non c’è speculazione edilizia – dichiara Piccolo – la città è invece afflitta da un abusivismo di necessità, se i nostri figli vogliono convolare a nozze non devono spostarsi a Marano, Giugliano o altrove, come ha sancito in un passato recente chi ha governato la nostra regione». E ancora: «Il Vesuvio non ha un’ora precisa per scoppiare, se si concede la costruzione di aziende, uffici e altro ancora, è come dire che il vulcano scoppierà di notte, è un’assurdità».
Per la consigliera regionale Paola Raia, se aziende hanno preferito andar via dal territorio, la colpa è di chi non ha realizzato le infrastrutture necessarie. Come dire: dell’amministrazione che ha governato. «Bisogna accelerare il varo dei piani di insediamento produttivo – dice la candidata a sindaco – dando la preferenza ad aziende compatibili, puntare sulla “finanza di progetto”, istituendo un ufficio apposito per supportare le proposte degli imprenditori, così si potrà realizzare, per esempio, la cittadella scolastica e il Palazzetto dello Sport». Il pezzo forte non manca, la leva sulla quale punta la Raia: «La Regione farà la sua parte e del resto l’attenzione in questi anni non è mai mancata come si può evincere da finanziamenti giunti sul territorio, e ancora di più ne arriveranno». L’impegno del Pdl, gruppo del quale Paola Raia fa parte in Regione lo ha snocciolato la candidata: «Subito il piano paesaggistico, faremo valere le ragioni del nostro territorio che ha subito un forte regime vincolistico».
E incalza, con l’annuncio clou: «Ci sarà sostegno per l’agricoltura e l’imprenditoria femminile soprattutto, e quest’impegno lo prenderà direttamente il presidente Stefano Caldoro che sarà con me qui in città». Inoltre, definizione delle pratiche di condono edilizio. «Per rilanciare l’edilizia privata» – promette la Raia, per l’ennesima volta, nel corso della serata, in diretto scontro con il sindaco uscente Raffaele Allocca al quale ha scelto di non replicare mai, nemmeno su un punto. «I Pip sono in dirittura di arrivo – dichiara Allocca replicando a chi gli ha soffiato il simbolo del Pdl –è di una settimana fa l’ultimo tassello, ora manca solo l’accertamento idrogeologico e poi consegneremo alla città i piani di insediamento produttivo, non ci sarà più motivo, per le aziende, di migrare altrove. Noi abbiamo amministrato in modo sano».
Giuseppe Auriemma, l’ultimo a intervenire sulla questione, plaude alla definizione dei Pip, ma precisa: «Speriamo che sia vero». Poi si chiede e chiede alla platea: «Se molte aziende sono andate via da qui, evidentemente non avevano un suolo o non sono state messe nelle condizioni di restare, chiediamoci di chi è la colpa». E sempre sui Pip insiste: «Non sappiamo se i costi sono stati definiti, non sappiamo dunque se saranno occasioni appetibili, ma finora le aziende come sono state assistite? Io non ho amministrato, sono stato un cittadino in questi anni e queste cose le ho viste, ma sappiatelo: è finita l’epoca dei cittadini succubi, siamo noi i protagonisti di questa città».
(Fonte foto: Facebook)





