Roghi e sversamenti illeciti nel mirino, controlli ad ampio raggio.
Il Comune di Somma Vesuviana aderisce al patto «Terra dei Fuochi». Il provvedimento è stato approvato nella giunta guidata dal sindaco Raffaele Allocca e la comunicazione dell’avvenuta deliberazione al Prefetto di Napoli e all’incaricato per il fenomeno dei roghi in Campania porta la firma del vicesindaco Salvatore Di Sarno.
Molti comuni dell’area vesuviana e nolana avevano già sottoscritto il patto, una nota positiva giacché il fenomeno dei roghi di rifiuti e dell’inquinamento causato dallo smaltimento abusivo e dall’abbandono incontrollato di rifiuti solidi urbani, di rifiuti speciali e pericolosi, interessa ampie arre del territorio campano, nel quadrilatero nel quadrilatero compreso tra il litorale domitio, l’agro aversano-atellano, l’agro acerrano-nolano e vesuviano e la città di Napoli, noto appunto come «Terra dei Fuochi», con conseguenze gravi sulla salute, sull’ambiente e sulla sicurezza.
La commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo rifiuti, nella relazione finale relativa alla Regione Campania, presentata il 5 febbraio 2013, ha evidenziato che «l’origine del fenomeno in questione è generato dalla commistione di due elementi, cioè, di un diffuso e generalizzato malcostume e dalla presenza di rilevanti interessi economici che gravitano intorno al ciclo dei rifiuti e che coinvolgono certamente, in modo diretto o indiretto, la malavita organizzata», confermando inoltre che «quello degli incendi dei rifiuti nella cosiddetta « terra dei fuochi » è un fenomeno molto diffuso e particolarmente grave, tenuto conto della tipologia dei rifiuti bruciati».
I Comuni sottoscrittori del Patto, tra i quali c’è oggi anche Somma Vesuviana (con, nella sola provincia di Napoli, Acerra, Afragola, Caivano, Calvizzano, Casandrino, Casalnuovo di Napoli, Casoria, Cercola,Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Giugliano in Campania, Marano, Marigliano, Melito di Napoli, Mugnano, Napoli, Nola, Palma Campania, Pomigliano d’Arco, Qualiano, Roccarainola,Sant’Antimo, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Terzigno ai quali si aggiungono Regione, Provincia, Anci, Prefetture di Napoli e Caserta, comuni del casertano, le Asl competenti, Arpa, Legambiente, guardie ambientali, Fai, Medici per l’Ambiente) si impegnano ad attivare con priorità la sorveglianza ambientale sul territorio.


