Stamane è stata ratificata all’Ormel la sospensione della procedura di licenziamento per 250 addetti della catena regionale di ipermercati e supermercati della Coop. Intanto la Unicoop Tirreno rompe il silenzio con un comunicato stampa.
La sospensione della procedura di mobilità, che in caso contrario sarebbe scaduta il prossimo 8 agosto, era stata già decisa la settimana scorsa e quindi depositata, a palazzo Santa Lucia, nelle mani dell’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, dai responsabili dell’Ancc, l’Associazione nazionale delle cooperative di consumo, sorta di Confindustria delle coop della grande distribuzione.
Stamattina, quindi, la ratifica ufficiale del blocco dei licenziamenti per un periodo di trenta giorni, firmata all’ufficio regionale del Lavoro dalla cooperativa toscana Unicoop, proprietaria in Campania dei tre ipermercati di Afragola, Quarto e Avellino e dei due supermercati di Napoli-Arenaccia e Santa Maria Capua Vetere. Sono 250 i tagli previsti, 225 dei quali sono stati concentrati nell’ipermercato di Afragola, che rischia la chiusura.
Intanto nel comunicato di oggi Unicoop Tirreno spiega che “Stamane all’Ormel Ipercoop Tirreno (controllata di Unicoop ndr) a fronte della pressante richiesta avanzata in più occasioni dalle tre organizzazioni sindacali (Filcams, Uiltucs, Fisascat) e condivisa dai rappresentanti delle istituzioni nell’incontro della cabina di regia per la gestione delle crisi e dei processi di sviluppo, alla presenza dell’assessore regionale Severino Nappi, del sindaco del comune di Casalnuovo Antonio Peluso, del sindaco del Comune di Afragola Domenico Tuccillo e dell’assessore Vincenzo Falco, in rappresentanza del comune di Acerra, ha acconsentito alla richiesta di deroga per 30 giorni della scadenza della procedura di mobilità”.
“L’auspicio di Unicoop Tirreno – aggiunge la coop di Livorno – è che il tempo reso disponibile dalla deroga consenta ai soggetti interessati di raggiungere un accordo per il passaggio della gestione della rete vendita Coop della Campania ad una nuova compagine cooperativa”. A partire dal prossimo 6 agosto, quindi, confronti in serie tra Unicoop, coop Estense e coop Adriatica e i sindacati di categoria per trovare un accordo in grado di rendere possibile l’arrivo delle due cooperative emiliane. Finora le cooperative hanno proposto, per tutti i 660 addetti della Campania, una drastica riduzione generalizzata dell’orario, l’arretramento di un livello e 96 tagli ai posti di lavoro, anche con mobilità volontaria. Si tratterà fino all’8 agosto.


