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Somma Vesuviana, una fiaccolata per Cristian. Il messaggio del vescovo alla famiglia

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La mamma di Cristian ha voluto deporre una croce bianca nel punto esatto in cui il ragazzo decise di mettere fine alla sua giovane vita. Il Vescovo Beniamino Depalma ha mandato un messaggio alla famiglia.

Candele, palloncini bianchi e striscioni. E magliette bianche con l’immagine di un adolescente dal sorriso sereno. Il sorriso di Cristian, il quindicenne che lo scorso 15 gennaio si è tolto la vita lanciandosi sotto i binari di un treno in corsa presso la stazione di Somma Vesuviana. Ed è proprio su quella stazione che la sua mamma e i suoi amici, ieri sera, hanno voluto pregare per lui.

Sfidando il freddo, il buio e, soprattutto il pericolo, la mamma di Cristian, accompagnata da suo figlio maggiore, ha voluto raggiungere il punto esatto in cui Cristian, stretto nel suo giubbetto scuro e con il berretto abbassato fino agli occhi, due settimane fa si è lanciato nel vuoto. Lì , in quella curva maledetta e inquietante, su quelle rotaie dove Cristian ha lasciato la sua giovane vita, la sua mamma ha voluto mettere una croce bianca, una piccola lapide. In quel posto quella mamma ha voluto che suo figlio la sentisse vicina, ha voluto recitare le sue preghiere più intime, allacciare un dialogo d’amore con il suo amato ragazzo dal sorriso sereno ma dal cuore e dalla mente tormentata da chissà quali ansie.

Un momento toccante, suggellato da tante piccole fiaccole ed un palloncino bianco a lanterna che ha illuminato il buio di una serata fredda e malinconica. Di fronte a quella mamma disperata in cerca di una ragione, nessuno ha potuto o saputo fermarla e dissuaderla a non andare su quelle rotaie in tarda serata, al buio. Non ha potuto fermarla il capostazione, che ha dovuto avvertire le circumvesuviana per fermare il treno almeno per mezz’ora e chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto, infatti, sono intervenuti i carabinieri della stazione locale, diretti dal comandante Raimondo Semprevivo, che, in collaborazione con la polizia municipale, coordinata dal comandante Vincenzo Di Palma, hanno dovuto invitare la famiglia e gli amici di Cristian ad allontanarsi dalle rotaie per una questione di sicurezza.

La tensione iniziale si è smorzata subito di fronte alle lacrime di quella mamma che, devastata dal dolore, non ha pensato di chiedere autorizzazioni o permessi comunali per la fiaccolata né che bloccare il transito dei treni fosse un reato. Nella mente e nel cuore di una mamma che perde un figlio adolescente in un modo così atroce, non c’è spazio per altro se non per il dolore. Tutto il resto si può risolvere, può attendere.

IL MESSAGGIO DEL VESCOVO

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