Il Partito Democratico dopo le dimissioni del dirigente: “Qui manca la trasparenza, il sindaco faccia subito chiarezza”. I carabinieri acquisiscono gli atti. Al via le indagini sul concorso.
“E’ tutto regolare. Risponderò in consiglio comunale”. E’ questa la risposta che , ai nostri taccuini, il sindaco Piccolo, all’indomani della nomina a Dirigente ai lavori Pubblici conferita a Pasquale Molaro, aveva dato al Pd e agli attivisti del M5s, che contestavano la scarsa trasparenza dei bandi di concorso. Non solo. il dibattito si accende sui social network, in particolare sulla delibera di modifica apportata al regolamento comunale per il reclutamento dei dirigenti.
Ai titoli previsti dal regolamento, infatti, viene aggiunto anche un titolo mancante, ossia la Laurea in Economia e Commercio. Ed è proprio sui titoli che si scatena la polemica, tant’è che qualcuno sul web mette in dubbio prima il possesso della laurea del Dirigente ai LLPP e poi si specifica che lo stesso non è mai risultato iscritto all’albo professionale.
Fatto sta che Pasquale Molaro, militante nel gruppo dei repubblicani e vicino al gruppo consiliare che fa capo a Costantino Beneduce e Umberto Parisi, a poco meno di 15 giorni dalla nomina, presenta la lettera di dimissioni per motivi familiari. Il Pd, dunque, che già aveva presentato una interrogazione consiliare, alza la voce chiedendo al più presto risposte chiare dal sindaco.
Intanto, in attesa del chiarimento consiliare, l’arma locale, diretta dal Maresciallo Raimondo Semprevivo, ieri ha acquisito tutti gli atti relativi al concorso e ha avviato un’indagine sul caso.

