L’associazione Turati ha promosso ed organizzato un natale di preghiere, musica e dibattiti tra le suggestive mura della masseria Madama Feleppa.
Preghiera, riflessioni e tanta buona musica. Nella Chiesa del S.S. Nome di Gesù nella suggestiva masseria Madama Fileppa è stato celebrato in questi giorni l’anno della fede con una serie di momenti di forte intensità.
Nel pomeriggio del 13 dicembre Don Peppino Mastronardi ha presieduto una Santa Messa e subito dopo si è tenuto nella chiesa un ampio approfondimento sul tema “L’Avvento e la Fede” sul quale hanno relazionato il Dott. Luigi De Simone, il Prof. Alfonso Esposito e l’Avvocato Anna Cuomo. Il convegno, moderato da Raffaella Di Palma, è stato organizzato dall’associazione culturale Filippo Turati, diretta da Umberto Granato, in collaborazione con l’ACLI di Somma Vesuviana.
Sono scaturite una serie di riflessioni e spunti sul tema della carità, dell’amore e della fede. Il prof. De Simone ha esaltato nel suo discorso la necessità di trovare dentro di sé e con gli altri la forza di aprirsi e di proporsi, con capacità di ascolto e di servizio, in una luce nuova nel segno della riconciliazione e della responsabilizzazione, valori da coltivare nel contesto sociale e religioso, in uno sforzo unanime. A chiudere la serata il baritono Alessandro Masulli, accompagnato dal pianista Salvatore Annunziata, che ha eseguito due famose liriche tratte dal tradizionale repertorio natalizio: Adeste Fideles e Quanno Nascette Ninno.
Tra le iniziative programmate per questo periodo natalizio, l’associazione Turati, diretta da Umberto Granato, con la gentile collaborazione delle coordinatrici, ha organizzato anche un convegno sulla condizione della donna nell’attuale società, argomento che ha destato particolare interessante ed attenzione di tutti coloro che sono intervenuti. L’incontro è stato moderato dalla psicologa Filomena Cerciello, la quale ha coinvolto un pubblico femminile attento sulle tematiche più delicate, cercando di descrivere in modo diretto la condizione della donna in merito alla famiglia e alla condizione del lavoro.
Il padre cappuccino Giovanni Crisci, con la sua semplicità e umiltà, ha sottolineato l’importanza della fede nella società e nella famiglia, descrivendo altresì la realtà odierna basata su ideali deboli. Infine, l’avvocato Antonia D’Alisa ha delineato chiaramente e con esempi utili l’importanza della donna in rapporto alla situazione lavorativa che oggi appare più che mai precaria. La serata si è conclusa con gli auguri e i saluti dell’avvocato Antonio Granato.




