Evento organizzato dagli Amici del Buon Vivere. In sala proteste contro la Tares. Auriemma, Piccolo, Granato e Sannino a confronto. Applausi al candidato 5 Stelle: “Chi non può pagare non è un evasore”.
Quattro domande prestabilite e già note ai candidati. L’ormai classico copione del confronto organizzato per la terza volta dall’associazione “Amici del buon vivere” presieduta da Gennaro Mirolla, con la collaborazione dell’associazione “Fontana Chiara”. Moderato da Raffaele Esposito, il dibattito si è aperto con i saluti di Mirolla e del vicepresidente Giovanni Neri. Nonostante però i quattro candidati conoscessero già la domande e avessero dunque avuto il tempo per preparare le risposte, quasi tutti hanno volato basso, senza picchi.
Qualche protesta in sala (sulla Tares), qualche alterco tra candidati e pubblico, frizioni evidenti tra loro. La prima domanda tocca un nervo scoperto: la pressione fiscale. Giuseppe Auriemma è duro: “Bisogna rinegoziare tutti i contratti e rivedere gli accordi con la Geset che ci ha reso pezzenti. Ma anche quello con la Gori e quello della fornitura dell’energia pubblica con l’Enel”. Chiosa poi con uno slogan berlusconiano bei tempi, il candidato del centrosinistra (Pd, Psi, Somma Bene Comune): “Meno tasse per tutti”.
E promette che se anche non rinuncerà all’indennità da sindaco, qualora fosse lui a spuntarla,lui e i suoi assessori lavoreranno di più. Per Antonio Granato (Forza Italia, Noi Liberi, Giovani per Somma, Alleanza per Somma, Insieme per Somma), il Comune deve essere ormai inteso come una azienda. “L’obiettivo principale è la diminuzione delle tasse – dice Granato – la riduzione delle spese e delle consulenze, la lotta alla evasione e alla elusione fiscale. Inoltre va valutata la possibilità o meno di continuare con le esternalizzazioni di alcuni servizi e con l’avvento della Iuc, la tassa che sostituirà la Tares, introdotti incentivi per chi smaltisce l’umido con il compostaggio domestico e chi ha usufruito e continua a farlo dell’isola ecologica”.
Ricorda che a Somma la raccolta differenziata ha sfiorato la soglia ragguardevole del 60 per cento e promette adeguamento e sostegno a fasce deboli nonchè sgravi fiscali da applicare secondo i parametri Isee”. Pasquale Piccolo (Udc-Ncd, Progetto Somma, Noi Sud-Lista Cuore, Somma Protagonista, Fratelli d’Italia, l’Aurora) è forse il più realista: “Con i trasferimenti statali ridotti all’osso, dobbiamo gestirci da soli e per reperire fondi le tasse sono necessarie ma l’intelligenza di un amministratore sta nell’equità. La riduzione potrà esserci ma solo dopo aver setacciato la sacca di evasione e capito quanto possiamo incassare dalle tasse. Per la Iuc, se sarò io il sindaco, non accadrà come per la Tares: avremo uno sportello apposito dedicato ai cittadini”. Ciro Sannino (Movimento 5 Stelle) ironizza: “Mi fa piacere che i miei avversari siano tutti ora per l’abbassamento delle tasse,l’anno scorso avevano tutta un’altra idea. Per le tasse bisogna ragionare su fasce di reddito, chi non ha la possibilità di pagare non è un evasore, è una persona che deve sopravvivere”.






