Un premio letterario dedicato ai ragazzi, fondato sulla cultura e sull’ascolto, ispirato alla montagna.
Una gremita sala del Ristorante Rose Rosse di Somma Vesuviana ha fatto da cornice alla cerimonia di premiazione del concorso letterario "La montagna che cresce", premio interamente dedicato ai ragazzi, alle loro passioni, al loro naturale bisogno di accoglienza, di ascolto e di considerazione, manifestazione inserita nell’ambito dell’iniziativa culturale promossa dal Movimento Civico L’Aurora e da Napoli Cultural Classic.
Un’occasione, dunque, per stimolare i giovani, affinché essi possano "dare di più" e sentirsi migliori e orgogliosi di se stessi, che è stata caratterizzata dalla particolare centralità delle tradizioni e della storia locale, poiché proprio i giovani, gli adulti di domani, hanno il dovere di migliorare l’ambiente e la società che li circonda, rimediando agli errori del passato, costruendo una vita degna di essere vissuta.
A dare l’avvio ad una manifestazione di tal leva sono state le note de "Muntagna ‘e ‘stu core", canzone nata dai versi del poeta Auriemma, musicata dal maestro Cerere e cantata, per l’occasione, dal baritono Alessandro Masulli, accompagnato al piano dal maestro Salvatore Annunziata.
Molti sono stati i relatori che hanno preso la parola durante l’evento moderato dalla docente nonché scrittrice Anna Bruno, tra cui l’avvocata Assunta Iervolino, che ha introdotto l’importante tematica della salvaguardia e della tutela dell’ambiente, e il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Ugo Leone. Al centro della serata ci sono stati, comunque, loro i ragazzi delle scuole secondarie di primo e di secondo grado "San Giovanni Bosco" e "Summa Villa" di Somma Vesuviana.
Tre le sezioni in gara, due i premi assegnati per ciascuna di esse, e a giudicare le opere partecipanti sono state le professoresse Rosa e Maria Rosaria Mastrogiacomo, Anna Maria Rea e Anna Bruno. I criteri adottati sono stati dei più pertinenti e precisi, valutando la conoscenza della tematica da trattare e l’originalità espressiva nonché, rispettivamente per ogni sezione, la chiarezza e la scorrevolezza del linguaggio, la musicalità dei versi e il coinvolgimento emotivo, la modalità tecnica compositiva e la definizione delle immagini. Si è aggiudicata il primo premio per la sezione A, relativa ad un componimento incentrato sul rapporto uomo-natura, Maria Pia Bidetto mentre seconda è risultata Silvia Del Genio, due studentesse delle classi II A e II B della San Giovanni Bosco.
Per la sezione B, poesia sul tema "Il paese che vorrei", sono risultate prima e seconda classificata Martina Angrisani della III B della San Giovanni Bosco e Mariachira Ascione della II G dell’Istituto Comprensivo Summa Villa. Infine, per la terza sezione, per la quale i ragazzi hanno dovuto creare uno slogan, corredato da un disegno, sulla tematica "Inquadriamo l’ambiente", sono state premiate Bianca Castaldo della II B e Antonietta Cerciello della II M entrambe della scuola San Giovanni Bosco. Un tripudio di ragazze, un inno all’intelligenza.
Una degna conclusione per una degna serata: ha terminato la manifestazione ancora Alessandro Masulli, sempre accompagnato al piano dal maestro Salvatore Annunziata, con la canzone di Libero Bovio ed Ernesto De Curtis "Tu ca nun chiagne (Comm’è bella ‘a muntagna stanotte)".

