Dopo aver dichiarato la sua disponibilità alla ricandidatura a sindaco, Allocca è stato criticato dal commissario cittadino, Paola Raia. Vengono a galla i malumori nati negli ultimi tempi.
Si respira già aria elettorale nella cittadina sommese, dove i partiti sia di destra che di sinistra sono in fibrillazione per la difficile ricerca di un candidato vincente. Intanto si infervora la guerra fredda e a distanza tra il sindaco Allocca e la consigliera regionale Paola Raia.
“Una fuga in avanti che non esprime le posizioni del Pdl”. É così che la consigliera regionale Paola Raia, attualmente commissario pro tempore del pdl cittadino, ha commentato sul Mattino di ieri, 20 settembre, le dichiarazioni del sindaco Allocca in merito alle sua ferma intenzione, ribadita in più occasioni pubbliche, di ricandidarsi a sindaco della città di Somma Vesuviana per le prossime amministrative. La “bacchettata” della commissaria Raia, comunque, non sembra aver scalfito più di tanto il sindaco Allocca, che si è limitato a commentare:
«Condivido quanto affermato dall’onorevole Paola Raia. Anzi, non solo condivido ma sottoscrivo quanto da lei dichiarato». Al momento Allocca non sembra essere intenzionato ad inasprire ulteriormente i toni con la consigliera regionale, con la quale negli ultimi tempi i rapporti si sono mantenuti nei limiti della freddezza e della formalità a causa anche del mancato accordo sullo spostamento, richiesto dalla Raia e respinto da Allocca, della sede del partito da Piazza Vittorio Emanuele III a via Aldo Moro.
Dopo un braccio di ferro durato qualche mese, Raia aveva deciso di andare avanti per la sua strada annunciando l’inaugurazione della nuova sede, alla quale avrebbero dovuto partecipare anche Luigi Cesaro e Nitto Palma. Immediata la protesta di Allocca e dei consiglieri del pdl, che chiesero l’intervento dei vertici provinciali, che a loro volta fecero rinviare l’inaugurazione. Da allora, fino a ieri, tra le parti era calato il silenzio. Ma con l’approssimarsi delle elezioni, si sa, ogni regola si infrange e ognuno si prepara ad affilare le proprie armi per colpire l’avversario. Senza esclusione di colpi, ovviamente.

