Ieri, 27 dicembre, è “tornato” il grande scrittore inglese e con lui, in un’atmosfera da sogno, i tre fantasmi del tempo. Pensieri, riflessioni e magia al centro dell’incontro.
Nell’anno del bicentenario della nascita del celebre scrittore inglese Charles Dickens, l’associazione interculturale per la lettura Don Lorenzo Milani-Centroletture Huck Finn ha organizzato una serata interamente dedicata all’indimenticato autore, raccontandone la vita, le opere, i sogni, le insoddisfazioni.
Giovedì 27 dicembre, alle ore 19,00, presso la sede dell’associazione, in via Pomigliano a Somma Vesuviana, è stat ripercorsa la sua vita grazie all’aiuto dei tre fantasmi del tempo, i personaggi del suo celebre romanzo "Canto di Natale": filmati, letture e racconti accompagneranno gli ospiti durante l’incontro con i fantasmi del Natale passato, del Natale presente e del Natale futuro, proprio come si fosse tutti tanti Ebenezer Scrooge. La serata si inserisce nel filone di eventi che quest’anno vede impegnata l’associazione Don L. Milani, seguendo la tematica "La tela del pensiero. Per un’educazione metacognitiva". Il tema dell’anno associativo in corso si riferisce all’attività della riflessione e dell’elaborazione del pensiero, ovverosia ai processi logici ed emotivi attraverso cui l’uomo rappresenta il mondo.
«Una cittadella del pensiero è il traguardo verso cui tendono i popoli, ciascun uomo e ciascuna donna di questo millennio, perché esso rappresenta l’unica possibilità di riumanizzare il nostro presente – si legge sul documento programmatico redatto dai membri dell’associazione – Contro i disvalori del fare, della potente velocità del "mettere in pratica", stanno rinascendo un po’ ovunque i tentativi di mettere al centro del nostro fare, il pensiero. Quest’ultimo è infatti il primo e il più importante "fare" che all’uomo possa essere dato. Dobbiamo tutti insieme imparare a dire "mettiamo in pensiero", ridiamo fiducia al pensare». Immagine rappresentativa di tale idea è la tela, tessuto creato attraverso l’incrocio logico di tanti fili, emblema dell’intreccio della nostra vita con quella degli altri, ma anche figura del moderno concetto di costruzione della solidarietà attraverso la tessitura di rapporti di giustizia.
«Il discorso aperto ci conduce direttamente ai bambini e ai ragazzi, territorio che la nostra vocazione di volontariato ha scelto come elettivo – continuano ancora i rappresentanti della don Lorenzo Milani – Si moltiplicano gli esempi di educazione al pensiero nelle scuole, e la necessità di coniugare emozioni e mente è diventata ormai imprescindibile nelle progettazioni didattiche più avvertite. La creatività può diventare apprendimento attraverso i procedimenti metacognitivi che partono proprio dall’idea di un percorso riflessivo sulla nostra capacità di imparare e sui metodi, le strategie e gli stili che utilizziamo per apprendere. La chiave di competenza fondamentale è appunto l’imparare ad imparare, che sembra ormai diventato uno slogan, ma resta ancora lettera morta nelle scuole. Per questo motivo tenteremo di sviluppare un Osservatorio Educativo, che da anni non riprendiamo, sullo stato dell’arte nelle nostre scuole in relazione a queste novità. Tale idea sarà rielaborata attraverso un itinerario che vedrà impegnate le scuole e l’Associazione lungo una serie di attività, a cui ciascuno parteciperà secondo il proprio interesse e le proprie esigenze»
Il percorso sarà sviluppato nell’arco di un biennio e saranno molti personaggi della letteratura epica, quali Penelope, Aracne, Arianna e Ananche, che guideranno coloro che prenderanno parte agli incontri dell’associazione verso la vera riscoperta dell’uomo quale essere pensante. Perché, così come afferma Karl Jaspers, «L’ultima questione è di sapere se dal fondo delle tenebre un essere può brillare».

