Iniziativa dell’Aicast che annuncia un ciclo di iniziative in città
I commercianti spengono le luci. I negozi di Somma Vesuviana saranno senza insegne luminose nel pomeriggio di lunedì 13 gennaio, dalle 17 alle 20, per dire un fragoroso “no” alla sinsopportabile pressione della Tares, la tassa sui rifiuti urbani. Lo rende noto un comunicato del direttivo locale Aicast, ben specificando che si tratta soltanto di un primo passo.
Nei prossimi giorni, infatti, l’Aicast organizzerà una serie di conferenze alle quali sarà presente il presidente provinciale Felice Califano. Spegnere le luci dei negozi è un segnale preciso, forte, per chi non ce la fa più a sostenere la pressione fiscale. Ma sulla Tares c’erano già state molte polemiche e uno scontro a colpi di manifesti e sui social network tra Forza Italia, Pd e L’Aurora. I consiglieri del partito di Berlusconi avevano diffuso, in aperto contrasto con gli altri colleghi di opposizione rimasti in aula consiliare quando è stato votato il punto relativo alla Tares, una proiezione relativa ad una famiglia di cinque persone che occupasse un appartamento di 100 mq.
Definendo “pacco” il provvedimento passato in aula. Se prima infatti, per una famiglia simile l’importo Tares si aggirava intorno ai 380 euro, oggi quel nucleo familiare si trova a dover pagare una somma che supera i 750euro. L’Aurora ha però prontamente replicato sottolineando che il suo voto in aula era stato contrario, ed ha aggiunto: “È noto che alcuni esponenti politici locali del Pdl in virtù di scelte fatte non certo per il bene comune, dovrebbero astenersi dal dare lezioni di buona politica a chicchessia”. Contro aveva votato pure il Pd che intanto invoca il funzionamento delle commissioni consiliari per “dare corso a proposte immediate di sostegno alle famiglie e alle attività produttive pesantemente compromesse da un asfissiante carico fiscale”.


