La Gori ha annunciato l’interruzione del servizio per oggi, in un territorio di oltre 100mila abitanti. L’erogazione dell’acqua sarà ripristinata entro l’alba di domani. Scuole chiuse o a scartamento ridotto.
Il ritorno dalle vacanze, la caparbia presenza del caldo e, soprattutto, l’estrema fatiscenza della rete idrica dell’hinterland napoletano e salernitano stanno dando le solite brutte sorprese quando ci si reca nel bagno di casa o si va in cucina e improvvisamente ti accorgi che dai rubinetti non esce il prezioso quanto vitale liquido.
Questo capiterà domani ai cittadini di Pomigliano e di Casalnuovo, due centri dell’area metropolitana di Napoli che insieme contano oltre centomila abitanti. Qui oggi i problemi maggiori sul fronte della siccità li patiranno quegli edifici che non sono dotati di serbatoi con autoclave. E di edifici così ce ne sono parecchi in giro, scuole in primis. Sempre per oggi infatti diverse direzioni scolastiche che ieri avevano già fatto aprire le loro sedi per il primo giorno di scuola dell’anno 2012-2013 sono state costrette a fare dietrofront decidendo la chiusura totale o parziale del plessi. Si potranno registrare anche uscite anticipate alle 10 e trenta, come accadrà per esempio alla Frasso di Pomigliano, la scuola elementare più importante del centro industriale.
Qualche altra scuola invece resterà chiusa del tutto. Insomma, la situazione è di quelle sconfortanti. Vediamo cosa succede. La Gori, società privata che per conto dello Stato gestisce la rete idrica dell’area a est e a sud di Napoli e dell’agro nocerino sarnese, ha avvertito con un lettera che per tutto il mese di settembre ci saranno problemi di erogazione praticamente nell’intero ambito di sua competenza. Saranno risparmiati solo i comuni vesuviani di Somma e di Sant’Anastasia, che per loro fortuna si sono visti ristrutturare gli impianti locali dopo prolungati periodi di siccità e dopo le relative proteste della popolazione, manifestazioni culminate, l’anno scorso, a Somma Vesuviana, con il lancio di bombe molotov all’indirizzo delle autorità cittadine.
Ma le ristrutturazioni degli impianti, che dovrebbero comunque essere in gran parte di competenza della stessa Gori e della Regione Campania, tardano ad arrivare in tutti gli altri comuni, decine e decine di comuni. Nel frattempo la società privata, malvista già da tempo dalle popolazioni della zona che hanno più volte richiesto (invano finora ) l’intervento della magistratura, consiglia di non consumare troppa acqua ( quando c’è ovviamente ) e di limitarne l’uso alle sole urgenti necessità domestiche. Sensato, a ogni modo, l’invito dell’azienda ai soliti delinquenti irresponsabili e cioè a non utilizzare l’ormai preziosissimo liquido dei nostri fatiscenti acquedotti per irrigare campi o per lavare auto e camion, operazioni che si possono fare solo in caso di allacciamento a un pozzo privato.

