Le forze dell’ordine aumentano le perlustrazioni delle stazioni considerate a rischio e coniano un acronimo che sta per “ladro operante in ferrovia”. Nel mirino dei borseggiatori soprattutto i turisti.
“Beware of pickpockets”. “Attenzione ai borseggiatori”. L’annuncio, in inglese ed in italiano, riecheggia spesso sulle stazioni a rischio della Circumvesuviana: piazza Garibaldi e porta Nolana. La voce metallica che esce dagli altoparlanti mette in guardia rispetto a un fenomeno piuttosto frequente, quello degli scippi, i cosiddetti furti con destrezza. I ladri specializzati nei raid sulle stazioni sono così numerosi che per loro la polizia ferroviaria ha coniato un termine, un acronimo che è tutto un programma: “lof”, cioè ladro operante in ferrovia. Uno di loro è finito in manette l’altro giorno, dopo un breve inseguimento. Ad acciuffarlo sono stati gli agenti della polizia ferroviaria, che in questi giorni hanno rafforzato le attività di prevenzione e vigilanza.
Il portafogli è stato anche restituito alla vittima del borseggio, decisamente incredula quando ha rivisto i documenti ed il denaro che pensava di aver perduto per sempre. Resta l’allarme per i continui furti che vengono effettuati in Circumvesuviana, non solo sulle stazioni ma anche sui treni. Alcune zone dei convogli, infatti, sono totalmente controllate dai balordi, tanto che i viaggiatori non osano nemmeno sedersi: preferiscono stare tutti ammassati vicino alla cabina di guida piuttosto che finire vittima di una rapina. Chi non sta attento (è il caso dei turisti, molti dei quali sono ignari del pericolo) finisce speso per essere derubato.
Del resto, le cifre relative alla violenza e ai reati in Circumvesuviana sono impietose: nel trimestre che va da aprile a giugno, Eav (la società che ingloba la Circumvesuviana) ha presentato 45 denunce all’autorità giudiziaria, per furti all’infrastruttura (per esempio il furto di rame ed altro materiale lungo le linee e nelle stazioni), danneggiamenti al materiale rotabile ed aggressioni a personale viaggiante e di stazione. Vale a dire 1 denuncia ogni 3 giorni. A queste vanno aggiunte quelle subite dai passeggeri, un dato impossibile da calcolare perché la segnalazione alle forze dell’ordine va fatta direttamente dalla vittime (a meno che non ci sia l’arresto in flagranza, come è avvenuto ieri), ma secondo l’Eav si tratta di decine di casi al mese.
Anche per questa ragione, spesso, azienda e sindacati sono stati d’accordo nel chiedere maggiori controlli e una intensificazione della presenza delle forze dell’ordine lungo le sei linee che compongono la rete della Circumvesuviana. Dopo numerosi appelli, anche da parte delle associazioni di pendolari, polizia e carabinieri hanno predisposto maggiori perlustrazioni.
(Fonte foto: rete internet)

