La femminilità osservata nella sua condizione più povera e abusata dalla violenza è il tema dell’ultima creazione artistica di Caliendo. Una performance promossa dalla Fondazione Plart e dalla Pro loco Saviano.
È dedicata alle donne l’ultima creazione di Alfonso Caliendo, artista mariglianese che, dopo l’ultima partecipazione alla collettiva “Futurismi futurizzati”, tenutasi a Nola lo scorso giugno, fa il suo ritorno sulla scena locale con una performance individuale. Lunedì 7 ottobre alle 19, presso il campanile di San Michele Arcangelo a Saviano, Caliendo darà vita a un’esperienza artistica incentrata sull’universo femminile, dal titolo “Le mie donne”.
La performance, curata dalla Fondazione Plart in collaborazione con la Pro loco Saviano, vedrà la partecipazione di nove ragazze e annuncia di essere una riflessione sulla natura femminile; in parallelo con i ritmi della terra, Caliendo rappresenta ogni donna e in particolare la condizione di chi ha conosciuto la violenza e la sopraffazione. Un tema quanto mai attuale che l’artista intende approfondire mettendo in luce il ruolo fondamentale che la natura ha riservato alla donna. Come recita il brano scelto per introdurre alla performance: “Alla Madre Terra, a colei che è donna. Ti auguro di essere inseminata da Semi buoni e sinceri, affinchè tu possa produrre dolci frutti per un nuovo Mondo”.
L’evento è stato organizzato per On Air Contemporary Art con la collaborazione di Felix Policastro e inoltre è stato seguito da Vinz Notaro e Rita Fusco.

