PUC, isola ecologica, Legge 21, alleanze politiche future, questione strisce blu. La vita politica ed amministrativa del Pd anastasiano vista da due membri del direttivo: Francesco Ricciardi e la segretaria Grazia Tatarella.
Francesco Ricciardi, avvocato anastasiano di 31 anni, candidato consigliere nelle fila del Pd durante le scorse amministrative a sostegno del mancato sindaco Giovanni Barone (capogruppo consiliare dei democratici), impegnato in politica e nel sociale, ci ha detto la sua circa la proposta della regione Campania di ammorbidire i vincoli imposti dalla legge 21 del 2003 che interessa i Comuni della zona rossa e se è d’accordo sulla decisione presa dall’amministrazione Esposito di far pagare negli stalli blu anche i diversamente abili.
«Credo che prima di parlare di correttivi, la Legge 21 dovrebbe essere applicata dal momento che è stata disattesa: gli amministratori non hanno posto l’accento su quelle che sono le possibilità che dà tale legge, come quella di creare poli imprenditoriali piuttosto che attrattivi, né ci si è preoccupati di dare uno sguardo alla sicurezza e creare le vie di fuga – ha dichiarato ai nostri taccuini Ricciardi, membro del direttivo del Pd anastasiano. Sulla questione delle strisce blu, Ricciardi ammette di non avere avuto modo di leggere l’atto con cui hanno esteso a tutta la cittadinanza le strisce blu ma si dice convinto «che bisogna guardare con più attenzione a chi ha avuto disavventure nella vita o è nato con delle difficoltà. Certamente bisogna stare attenti affinché non ci siano degli abusi nel senso opposto, con permessi per falsi disabili».
La scelta di far pagare anche i disabili, secondo lei, è un tentativo di rimpinguare casse comunali al secco o è solo scarsa sensibilità? «C’è di sicuro una contingenza in tutti i Comuni: fare cassa e questo è un problema perché poi si fanno delle scelte che attengono al ramo della sensibilità – ha risposto Ricciardi – Da un lato, c’è dunque la scelta per fare cassa e dall’altro un tentativo riuscito, talvolta di più e talvolta di meno, di mettere ordine al traffico cittadino che in alcuni ambiti era totalmente ingestibile». Su quest’ultima questione è discordante, invece, il parere della segretaria del Pd, Grazia Tatarella: «credo che tutto ciò sia dovuto alla scarsa sensibilità di questa amministrazione che ad oggi ha dimostrato ampiamente di non essere all’altezza di governare il paese».
A riguardo della legge 21, inoltre, la segretaria della sezione locale del Pd ritiene opportuno «regolamentare i territori tenendo ben presente il pericolo di un’eruzione. Ho letto di un articolo in cui alcuni studiosi americani parlavano del Vesuvio prevedendo, in caso di eruzione, una vera e propria strage: le popolazioni non avrebbero scampo. Allora mi domando: piuttosto che fare una battaglia per poter concedere licenze edilizie, perché non cominciamo ad alzare la voce per costruire in maniera adeguata le vie di fuga? Chi governa un paese ha il dovere di proteggere i cittadini, ma il sindaco questo lo sa o pensa solo ad altro?».
Con i due membri del direttivo del Pd abbiamo parlato anche di isola ecologica e PUC. È cosa nota che i cittadini sono scontenti da un lato per la costruzione della struttura «troppo vicina a scuola e case» e dall’altro per la scarsa considerazione di proposte e suggerimenti fatti da alcune delle associazioni presenti sul territorio circa il nuovo piano urbanistico. Per entrambi l’isola ecologica va realizzata ma, come ha specificato la segretaria Pd, «c’è la necessità di capire come mai un progetto approvato e finanziato e per il quale avevamo tutti i permessi, è stato cambiato. Ad oggi il nostro paese sarebbe già dotato dell’isola ecologica prevista nel Boschetto dall’amministrazione Pone e invece …».
Sulla questione PUC Francesco Ricciardi ha detto di volersi «astenere da qualsiasi giudizio visto che non ho seguito la vicenda» mentre Grazia Tatarella ha asserito che «fino ad oggi non abbiamo assistito a nessun fatto ma ascoltato solo parole. In ogni caso noi del Pd abbiamo una nostra proposta sulla quale stiamo lavorando insieme ad alcuni esperti iscritti al partito e la presenteremo a settembre in una manifestazione pubblica». Non poteva mancare qualche riflessione sulla vita politica del Pd. A tal proposito abbiamo chiesto ai due giovani militanti quali temi accomunano il Pd ed il resto dell’opposizione consiliare, in particolare Rifondazione comunista.
«Con Rifondazione Comunista abbiamo condiviso un percorso fin dalla campagna elettorale e che, ancora oggi, continua nel rispetto delle proprie posizioni sui diversi temi – ha chiosato la segretaria Pd – Devo dire che con il coordinatore Antonio Bianco e con i militanti di PRC ci confrontiamo spesso e siamo in sintonia su molti temi, naturalmente mi riferisco alla politica locale, sulla politica nazionale abbiamo qualche divergenza di vedute, ma riguardo alle posizioni amministrative siamo assolutamente in linea». I temi sui quali convergono i due schieramenti politici, invece, sono stati elencati da Ricciardi e riguardano, a suo dire, le politiche sociali, la centralità delle periferie ed il ritorno ai valori ed alla tradizione».
Il percorso di opposizione che state facendo, insieme alle altre forze di minoranza, può rappresentare un viatico per costruire un’alleanza elettorale? Per Francesco Ricciardi «il Pd guarderà alle forze che vogliono costruire con l’intento di considerare il programma politico piuttosto che i numeri, creando un’unione sui valori» mentre alla domanda se da iscritto e militante è soddisfatto della conduzione politica del suo partito e dell’azione in Consiglio comunale, il giovane avvocato ha risposto positivamente, sottolineando di «voler fare un plauso alla segretaria Tatarella perché si cerca di portare avanti un progetto politico che sia vicino ai cittadini ma si paga lo scotto della diffidenza dei cittadini stessi».
«Il progetto del Pd era nato per unire forze che non fossero meramente legate al partito e le vicende nazionali hanno inciso su questo progetto – ha fatto notare Ricciardi – Per quanto riguarda le vicende legate al consiglio comunale è sotto gli occhi di tutti che c’è stata qualche divergenza di vedute ma siamo coesi e tutte le scelte fatte sono condivise con dirigenza ed iscritti». Anche Grazia Tatarella si ritiene «abbastanza soddisfatta» della conduzione politica del Pd e dell’azione in assise e precisa: «Per la celebrazione del congresso provinciale la sezione Pd di Sant’Anastasia è riuscita ad essere compatta sulla scelta dei candidati per la delegazione che ha rappresentato il Pd anastasiano al congresso. Siamo convenuti sulla candidatura di tre persone, giovani ed impegnate, che incarnano lo spirito positivo con il quale, nonostante le difficoltà, stiamo cercando di guardare al futuro».
«Sugli scenari futuri credo che sia prematuro parlare di alleanze elettorali. Per il momento insieme alle altre forze di opposizione stiamo lavorando nel rispetto del ruolo che gli elettori ci hanno assegnato, quello di vigilare sull’operato dell’amministrazione, anche se in realtà l’opposizione in questo momento storico, è maggioranza – ha concluso Grazia Tatarella – Lo era in realtà anche quando il PdL era in maggioranza, ma oggi il Sindaco dovrebbe rendersi conto che rappresenta la parte minoritaria del paese».




