I genitori si dicono contrari all’occupazione dell’istituto scolastico e si stanno organizzando con una petizione per chiedere al preside provvedimenti seri, affinchè continuino le lezioni.
Sono ormai sette giorni che gli alunni dell’IPS "L. Pacioli" hanno occupato la sede principale di via Europa, predisponendo la chiusura delle succursali di piazza Sant’Antonio e via Primicerio.
Gli studenti manifestano il loro dissenso contro il decreto di legge Aprea e chiedono maggiore autonomia per gli studenti maggiorenni, il miglioramento nell’organizzazione scolastica e strutturale e l’uso adeguato dei fondi scolastici. I genitori, però, si mostrano molto contrariati verso tale modalità di protesta e si schierano contro i loro figli che hanno occupato l’istituto scolastico. Oltre a ripercussioni negative sulla formazione didattica, gli adulti temono per i ragazzi il rischio di conseguenze giudiziarie.
«Non siamo d’accordo con questa occupazione e qualora non finisse ci stiamo organizzando con una petizione per chiedere al preside di prendere provvedimenti seri, affinché continuino le lezioni – ci hanno dichiarato alcuni genitori tra i quali diversi rappresentanti di classe – Vogliamo, a differenza dei nostri figli minorenni che hanno firmato, che tutto rientri». I ragazzi, dunque, rischiano grosso. I genitori sono convinti che certi argomenti all’ordine del giorno possano essere affrontati anche con altre modalità di protesta.






