È quanto è emerso dalla classifica stilata da Legambiente Campania. Intanto il vicesindaco Sodano ha annunciato che nei ”primi mesi” del 2013 altri 100mila napoletani saranno coinvolti nella raccolta ‘porta a porta’.
Nei ”primi mesi” del 2013 altri 100mila napoletani saranno coinvolti nella raccolta ‘porta a porta’. Ad annunciarlo è stato il vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano in occasione della manifestazione Comuni Ricicloni promossa da Legambiente che si è svolta stamattina all’Hotel Ramada di Napoli per aver raggiunto nel 2011 livelli di raccolta differenziata tali da meritarsi il titolo di ‘ricicloni’, appunto.
Quattro sono i comuni della Provincia di Napoli classificati tra i primi 100 della graduatoria stilata da Legambiente Campania. Tra essi figurano Anacapri al 43esimo posto, Massa Lubrense al 76esimo; Monte di Procida all’83esimo e San Sebastiano al Vesuvio al 96esimo. Tuttavia, come sottolineato dall’assessore provinciale all’Ambiente Giuseppe Caliendo, nel 2011 sono stati invece 21 i comuni del napoletano che hanno superato la soglia del 55 per cento di differenziata rispetto ai 4 del 2008, cui si devono aggiungere altri 14 territori che si trovano tra il 50 e il 55 per cento.
«La raccolta differenziata e il suo incremento – ha detto Caliendo – sono presupposto indeclinabile per l’avvio di un percorso che sia finalmente in grado di generare un’inversione di marcia e rendere i cittadini liberi dall’insopportabile prigionia dei rifiuti». Secondo i dati forniti dall’esponente della Provincia, nel 2011 la produzione totale di rifiuti nel Napoletano è stata pari a un milione 512mila tonnellate di cui il 68,22 per cento costituito da rifiuto indifferenziato e il 31,78 per cento da rifiuto differenziato.





