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San Giuseppe Vesuviano: inaugurato Largo Falcone e Borsellino

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Madrina dell’evento Lucia Borsellino, primogenita del giudice assassinato dalla mafia nell’estate del 1992. Presenti, oltre a sindaco e amministrazione comunale, autorità civili e militari. Padre Marco ha benedetto la scultura. FOTOGALLERY

Giusto un anno fa iniziarono i lavori nei pressi del passaggio a livello delle FF.SS alla fine del Corso Vittorio Emanuele e il sindaco Catapano sentenziò: “A breve avremo una rotonda per accedere in via Ceschelli e sarà dedicata ai giudici Falcone e Borsellino in segno di discontinuità con il passato fatto di mala politica e infiltrazioni camorristiche.” I lavori sono avanzati molto lentamente, un poco per colpa dell’asfissiante burocrazia e un poco per la forte opposizione del PDL locale che ostacola tutti i provvedimenti dell’amministrazione, a prescindere.

Il risultato ottenuto è impressionante, molto del traffico che prima era costretto a fare il giro del centro oggi viene smaltito velocemente in tutta sicurezza e con notevole risparmio di energia e tempo. Il sindaco Catapano ha mantenuto la parola data e ha chiesto al Maestro Luigi Franzese, sangiuseppese DOC, di pensare un opera in ferro per onorare i due magistrati barbaramente assassinati dalla mafia insieme alle loro scorte. A raccontare come sia nata l’idea è lo stesso Luigi Franzese, artista sangiuseppese di fama nazionale: “ Il sindaco mi aveva commissionato l’opera- racconta – io ho preparato una bozza e l’ho sottoposta all’assessore al territorio che,dopo averla guardata, mi ha lasciato con uno sguardo d’assenso senza dire una parola e io sono andato avanti con il lavoro“.

E così è stato, una grossa scultura in ferro massiccio oggi campeggia all’ingresso del centro cittadino e già da lontano si può intuire il passo scanzonato dei due giudici che tante volte abbiamo visto in Tv andare su e giù nei lunghi corridoi del tribunale di Palermo.

A fare da madrina è stata chiamata Lucia Borsellino, la primogenita del Giudice che non si è piegato alla trattativa stato-mafia ha pagato con la vita tale scelta. La cerimonia è durata pochi minuti,il tempo che Padre Marco ha benedetto l’opera e tutti i presenti si sono avviati verso la casa comunale dove, nella sala consiliare, si è tenuto un incontro a cui hanno partecipato,oltre all’amministrazione comunale, i magistrati di origine sangiuseppese, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nola Dott. Mancuso, il T. Colonnello dei Carabinieri Conforti, il Presidente dell’Ordine degli avvocati del Foro di Nola Avv. Francesco Urraro,la rappresentante di Libera Avv. Iuorio Eliana, l’Artista Luigi Franzese con il critico d’arte Prof.ssa Antonella Nigro.

Molto bello l’intervento di Lucia Borsellino che ha ricordato ai presenti che il padre,come il giudice Falcone, ma tanti altri Eroi che si sono sacrificati per fare il proprio dovere nelle istituzioni, in realtà erano persone molto normali che, anzi, mal sopportavano la notorietà a cui li sottoponeva il loro ruolo. Infatti più volte la sua voce si è incrinata nel ricordo del padre e nel parlare dell’enorme fardello che la vita gli ha messo sulle spalle, suo malgrado. Toccante la lettera di Don Tonino Palmese, letta dall’Avv. Iuorio, sull’importanza del rispetto della legalità e delle regole in generale.

I Magistrati presenti,tutti di origine sangiuseppese, si sono trovati più o meno d’accordo con il Dott. Luigi Giordano che ha parlato delle vittorie dello Stato contro l’ala militare della camorra o delle mafie ma che, fino ad ora, niente ha potuto contro la cultura mafiosa. Nonostante i tanti arresti in poco tempo le strutture operative vengono rimesse in piedi perchè nella cultura del territorio non vi sono altri riferimenti.

Ha chiuso l’incontro il vice sindaco Dott.ssa Dolores Leone, che ha ricordato come la cultura della legalità sia al centro dell’attività dell’amministrazione comunale e che il 23 maggio prossimo due giovani sangiuseppesi saranno selezionati per andare a Palermo con la Nave della Legalità che ogni anno, in occasione della strage di Capaci, porta in Sicilia migliaia di giovani in ricordo delle stragi mafiose.

Unico neo della serata il blocco totale della circolazione automobilistica a causa di un piano traffico imperniato a tenere libere dalle auto solo le strade intorno alla rotonda ma che ha lasciato a se stessi centinaia di automobilisti ignari del blocco stradale, rimasti imbottigliati nel traffico dell’ora di punta senza alcuna indicazione.

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