San Giuseppe Vesuviano. Discarica di rifiuti speciali in via Dell’Acanto

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Da oltre due mesi tonnellate di rifiuti speciali marciscono in via Dell’Acanto, da alcune settimane si sono aggiunte alcune migliaia di bombolette spray avariate.

Via Dell’Acanto è una delle tante strisce di asfalto seminate nel Paese per accontentare i sostenitori elettorali di qualche politico,in realtà non porta da nessuna parte tante è vero che i veicoli in transito sono pochissimi e per questo è usata da eco criminali come discarica per gli scarti tessili delle tante fabbriche di confezione della zona e non solo, anche molti cittadini la usano per disfarsi di ogni sorta di rifiuto.

Da alcune settimane, forse quattro, qualcuno ha usato questo luogo per liberarsi di migliaia di bombolette spray avariate, molte ancora piene contenenti lacca per capelli normalmente usate da parrucchieri. Dato il grosso quantitativo non possono certo provenire da un qualsiasi negozio di acconciatore per signore,deve per forza trattarsi di un grossista che si è trovato nella spiacevole situazione di doversi liberare di un grosso carico di materiale scaduto, e invece di rivolgersi ad una ditta specializzata del settore pagando di tasca propria fra i 25 e i 40 centesimi a chilo, ha pensato bene di scaricare sulla Comunità questo costo abbandonando il prodotto per strada.

Ma queste bombolette è come se avessero inciso il nome e cognome del proprietario perché attraverso il codice a barre si può risalire al produttore e quindi a chi è stato venduto il lotto, in modo che i funzionari del Comune possano addebitare il costo, salato, della rimozione del materiale. Non si hanno notizie in questa direzione, l’unica cosa certa è che i tecnici dell’Ufficio Ambiente hanno avviato la procedura di caratterizzazione attraverso l’ARPAC per poi provvedere a rimuovere il tutto, sempre che qualcuno nel frattempo non dia fuoco al cumulo nel tentativo di fare spazio per nuovi scarichi, cosa che avviene quotidianamente nelle periferie dei comuni dell’Area Vesuviana Est ormai da anni senza che nessuna autorità intervenga.

Gli stessi VV. FF difficilmente rispondono alle chiamate visto che il materiale altamente infiammabile di cui sono composti questi cumuli brucia al massimo per venti minuti dopodiché resta solo una brace puzzolente che emette esalazioni per giorni nell’indifferenza generale .

Anche se l’emergenza rifiuti riferita ai Rifiuti Solidi Urbani sembra rientrata, in realtà lo smaltimento di rifiuti industriali continua indisturbato, anche perché questo reato è stato depenalizzato e solo in caso di flagranza di reato si viene denunciati a piede libero. È un film già visto: la questione si concluderà con una banale ammenda che difficilmente sarà pagata mentre il costo per le casse pubbliche sarà enorme. Ma il vero costo è il danno ambientale ma per quello non ci sarà alcun risarcimento. 

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