Si chiude la prima edizione tra musica, fede, cultura e spettacolo. Il Comitato Festa San Gennarello traccia un bilancio positivo. La direzione artistica di Carmine Esposito ha accompagnato tre serate di grande partecipazione
SAN GENNARELLO DI OTTAVIANO – Le luci si sono spente, la musica ha lasciato spazio al silenzio della notte e i fuochi d’artificio hanno segnato il finale. Ma per il Comitato Festa San Gennarello il vero spettacolo è quello che resta: una prima edizione del Festival capace di coinvolgere la comunità e di trasformare la tradizionale festa di San Gennaro in un appuntamento articolato, moderno e proiettato verso il futuro.
Si chiude così il San Gennarello Festival 2026, una manifestazione che ha unito fede, tradizione, cultura, musica e intrattenimento, regalando giorni di colori, emozioni e divertimento.Un progetto fortemente voluto dal Comitato Festa San Gennarello, che ha scelto di scommettere su una formula capace di valorizzare l’identità del territorio senza rinunciare alla voglia di innovare.
A dare forma alla parte spettacolare della manifestazione è stata la direzione artistica di Carmine Esposito, che ha costruito un programma capace di attraversare generi e linguaggi differenti, portando sul palco artisti, musicisti, ballerini, giovani talenti e ospiti di rilievo.
Il Festival ha preso il via nel segno della tradizione religiosa, con gli appuntamenti dedicati a San Gennaro: dalla Santa Messa all’intronizzazione delle reliquie e del busto del Santo, fino al Triduo di preghiera, all’adorazione eucaristica e alla solennità di San Gennaro vescovo e martire.
Accanto alla fede, il programma ha dato spazio alla cultura e alla memoria. La collettiva “Fratello Universo”, il laboratorio artistico dedicato ai bambini, la Scognaturo d’Oro e gli appuntamenti dedicati alla storia del culto di San Gennaro hanno contribuito a costruire un percorso che non fosse soltanto festa, ma anche occasione di conoscenza e condivisione.
Una scelta precisa del Comitato: mettere insieme passato e presente, tradizione e nuove generazioni.
Poi è arrivato il Festival. Tre serate, tre atmosfere differenti, unite da un unico filo conduttore: lo spettacolo.
La prima serata ha portato sul palco musica e danza, con il The Music & Ballet Show, coinvolgendo diverse realtà artistiche e sportive del territorio. Il secondo appuntamento ha virato decisamente verso la musica e il divertimento, con Seyel, Sasa, Banfy, DJ Mitch e Fabio Liuzzi di Radio 105, fino all’esibizione di Nico Desideri.
La serata conclusiva ha rappresentato il grande abbraccio finale del Festival, con il 54 Mila Volte Millennials Night Show, la musica live, il dj set e la presenza di BigMama, prima del gran finale affidato ai fuochi d’artificio. Un programma costruito con l’obiettivo di coinvolgere pubblici diversi e portare in piazza generazioni differenti.
Tra i momenti più importanti di questa prima edizione c’è anche il progetto per fare di San Gennarello una realtà cardioprotetta. Durante la manifestazione è stato infatti ricevuto in dono il primo dei cinque defibrillatori previsti dal progetto.
Un gesto concreto che va oltre la festa e che rappresenta un investimento sulla sicurezza della comunità. Un altro tassello di quel percorso di crescita che il Comitato vuole portare avanti insieme al territorio.
Il Comitato Festa San Gennarello esprime il proprio ringraziamento alla Regione Campania e all’Amministrazione comunale di Ottaviano per il sostegno e la collaborazione, e alle Forze dell’Ordine per il servizio garantito durante le giornate della manifestazione. Un ringraziamento che si estende a quanti hanno reso possibile il Festival, ma soprattutto alla comunità di San Gennarello, che ha risposto con entusiasmo e partecipazione.
Adesso si guarda al 2027. Il sipario sulla prima edizione è calato, ma il progetto è tutt’altro che concluso.
