Rifiuti, Enam: fedelissimo di Cesaro confermato da Russo per altri due anni

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A Pomigliano la società comunale di nettezza urbana sarà guidata fino alla fine del 2015 da Nicola Di Raffaele, Tutti esterni i consiglieri di amministrazione e i revisori dei conti confermati dal sindaco di Forza Italia.

Proprio quando sembrava che si stesse voltando pagina nella gestione dei rifiuti l’amministrazione comunale ha invece appena confermato tutto il vertice della Enam, la società di nettezza urbana controllata dalla municipalità locale. Con una mossa a sorpresa la giunta guidata dal forzista nonchè ex craxiano Raffaele Russo ha infatti prolungato di due anni il mandato di Nicola Di Raffaele, presidente uscente della società di smaltimento e fedelissimo di Luigi Cesaro, ex capo dell’esecutivo della Provincia di Napoli e attuale deputato di Forza Italia. Una decisione rapida.

Il vicesindaco, Vincenzo Caprioli, taciturno medico e braccio destro di Russo, ex primario del Moscati di Avellino, ha conferito il mandato di due anni a Di Raffaele e ai suoi in una breve riunione dell’assemblea dei soci tenuta poco prima di Capodanno, il 30 dicembre. In base al provvedimento resteranno alla guida della spa che si occupa d’immondizia il presidente Nicola Di Raffaele e i due consiglieri di amministrazione che lo affiancano, Fabio Sarro, fratello di Carlo, deputato di Forza Italia, e Michele Cantone, amico d’adolescenza del presidente e fratello del noto magistrato antimafia, Raffaele. La giunta Russo ha confermato per due anni anche i componenti del collegio dei revisori dei conti. Si tratta di Paolo Lista, il presidente del collegio, un commercialista di Napoli, di Tommaso Monda, un commercialista di Pomigliano gravitante in orbita Udc, e di Vincenzo Scognamiglio, commercialista della zona vesuviana.

Il mandato rinnovato dall’amministrazione comunale scadrà nel dicembre del 2015, cioè ben oltre l’appuntamento delle elezioni amministrative, previste nella primavera dello stesso anno. Sullo sfondo di stagliano vicende complesse.* La nuova gestione dello smaltimento dei rifiuti a Pomigliano era stata segnata quasi subito, sia pure indirettamente, dall’arresto dell’ex assessore alla nettezza urbana, Salvatore Piccolo, e dell’ex consigliere comunale di riferimento, Pasquale Pignatiello, fedelissimo alleato democristiano del sindaco Russo tra la fine degli Ottanta e i primi anni Novanta. La Enam nel 2010 aveva deciso di non occuparsi più del conferimento in discarica dei rifiuti organici per cui il comune si è fatto carico direttamente del servizio.

In questa fase Piccolo e Pignatiello hanno chiesto e ottenuto tangenti proprio nel settore del trasporto dell’organico. Hanno poi patteggiato la pena. Un pizzo, come dire, ” istituzionale “, che nel 2011 è stato filmato dai carabinieri. Il video ha fatto il giro d’Italia. Ma le rogne vere e proprie per la Enam sono arrivate tra la fine del 2012 e l’inizio di quest’anno, quando la società ha deciso di tagliare gli stipendi a 15 impiegati. Le critiche all’operazione sono culminate con il licenziamento, illegittimo, del sindacalista, nonchè funzionario, Donato Capobianco. Un episodio clamoroso seguito da un lungo sciopero dei netturbini e dalla rivolta delle donne del rione della ricostruzione, nel frattempo sepolto dai rifiuti. Poi però Capobianco è stato reintegrato.

Lo sciopero è adesso un ricordo sbiadito. Ma i debiti della Enam restano. Ed emergono dubbi sul rispetto della legge. In base alla normativa vigente in materia di composizione dei consigli di amministrazione delle aziende pubbliche, la riforma Monti, i cda dovrebbero essere composti da almeno due dipendenti comunali e da un terzo componente con funzioni di amministratore delegato. La stessa normativa prevede che in sede di rinnovo delle cariche i compensi dei componenti del cda debbano essere ridotti del dieci per cento. Nel caso della Enam, invece, non soltanto i compensi non sono stati ridotti ma addirittura è stato previsto un “premio di risultato” da quantificare nelle successive assemblee dei soci.

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