mercoledì, Giugno 24, 2026
31.3 C
Napoli

REMBRANDT A NAPOLI, CARAVAGGIO A MOSCA: DUE GIGANTI A CONFRONTO

Adv

Il “Martirio di Sant”Orsola” del Caravaggio, a Palazzo Zevallos-Stigliano, in Via Toledo, fa momentaneamente spazio al “Ritratto di anziana signora” del Rembrandt, a Napoli fino al 26 febbraio 2012.

Dal 26 novembre fino al 26 febbraio 2012 Palazzo Zevallos-Stigliano, sede museale della Banca Intesa Sanpaolo, ospita un’opera di Rembrandt, gentilmente concessa dalla raccolta del Museo Statale delle Belle Arti “A.S. Puškin” di Mosca “in cambio” della “Sant’Orsola” del Caravaggio, pezzo forte della collezione del palazzo partenopeo. L’iniziativa è stata promossa dal Gruppo Bancario che ha soddisfatto la richiesta del museo russo di esporre l’ultimo capolavoro di Michelangelo Merisi alla mostra monotematica a lui dedicata, dal titolo “Caravaggio in Russia”, che si sta svolgendo parallelamente presso il museo moscovita.

L’evento, organizzato in concomitanza dell’ “Anno della cultura e della lingua italiana in Russia e della cultura e della lingua russa in Italia”, dà modo ai napoletani di apprezzare un’opera importante del grande artista olandese e di scoprire quanto di “caravaggesco” vi sia nella sua pittura. Due giganti a confronto che pur non incontrandosi mai nella loro vita (Rembrandt è una generazione più giovane del Merisi) seppero inaugurare in Europa quel grande filone “mistico” e “tenebroso” della storia dell’arte.

Il connubio “Rembrandt-Caravaggio”, d’altronde, ha origini remote. Sin dal XVIII secolo, per molte caratteristiche comuni, i due artisti furono spesso associati. Nel 2006 il Rijksmuseum e il Van Gogh Museum di Amsterdam dedicarono persino un’intera mostra a questi due grandi geni della pittura barocca, la prima ad esporre “faccia a faccia” le loro opere con più di 25 dipinti provenienti dai musei di tutto il mondo.

Rembrandt non fu mai in Italia ed è probabile che egli abbia conosciuto indirettamente Caravaggio attraverso le opere dei molti pittori olandesi di ritorno dal Bel Paese. Nel Seicento, infatti, era prassi comune per gli artisti europei visitare l’Italia per formarsi a contatto con le rovine antiche e apprendere i segreti della cultura classica nonché per ammirare i capolavori dei grandi maestri del Rinascimento italiano, su tutti Michelangelo e Raffaello.

Lo stesso Pieter Lastman, suo maestro, visse per alcuni anni a Roma, assorbendo l’influsso del pittore paesaggista Adam Elsheimer e dello stesso Caravaggio. È dal Lastman e dagli altri “caravaggisti” olandesi, dunque, che il Rembrandt conobbe la pittura del Merisi. Ma, a differenza di molti altri artisti europei, egli seppe completamente impadronirsi dello stile del pittore lombardo e capire l’importanza della “pittura dal vero”, percependone il carattere innovativo e rivoluzionario. Così, come spesso accade nella storia dell’arte, l’allievo superò il maestro.

Più che per i suoi paesaggi “criptoromantici”, che discendono in parte dall’Elsheimer e che caratterizzano un lungo periodo della sua vita, Rembrandt è celebre per i suoi ritratti, soprattutto per quelli a mezzobusto. È in essi, difatti, che il gioco di luci e ombre caravaggesco diviene evidente ed è in essi che l’artista olandese, come il lombardo, sperimenta il suo talento, dipingendo dal vivo i personaggi più svariati dell’aristocrazia e del popolo olandese, curando ogni volta, con un tocco veloce e quasi sommario, un nuovo particolare: un’espressione, una smorfia, una ruga, un sorriso.

Il “Ritratto di anziana signora” (foto), opera di un Rembrandt già maturo, mostra tutte le caratteristiche della ritrattistica dell’illustre pittore olandese. Da uno sfondo scuro ed omogeneo emerge il corpo di una figura investita da un fascio di luce. Le pennellate veloci e decise della penombra si affiancano alle pennellate dense e corpose delle zone illuminate. Lì dove la luce è più forte, ad esempio sul viso e sulle mani dell’anziana signora, tocchi leggeri e sottili definiscono i particolari e gli elementi si fanno più chiari e distinti. Lo sfondo e il resto del corpo sembrano, al contrario, a malapena abbozzati.

L’occhio dello spettatore cade in questo modo sui dettagli principali: l’anello all’anulare destro, segno della condizione coniugale e dell’agiatezza della donna, e gli occhi, spenti, privi di alcun naturale riflesso di luce, che rivelano quella straordinaria capacità di indagine psicologica che fu propria del Rembrandt. Con i suoi ritratti il pittore olandese inaugurò una fortunatissima stagione del genere ed è a lui che i ritrattisti delle generazioni successive, specie ottocentesche, guardarono.

L’esposizione a Palazzo Zevallos-Stigliano può essere un’occasione unica per scoprire e conoscere uno dei più importanti artisti della storia. Ammirato e conosciuto in tutto il mondo, Rembrandt è, come Caravaggio, un colosso dell’arte europea e, visto che le opere del genio olandese conservate in Italia sono poche, quella oggi a Napoli merita una visita.
(Fonte foto: Rete Internet)

LA RUBRICA

Adv

In evidenza questa settimana

Terra dei Fuochi, Auriemma (M5S): “Il vero inquinamento è quello che non si vede: ora tocca alle falde”

Riceviamo una nota dell'Onorevole Carmela Auriemma, Vicepresidente Vicaria del Gruppo...

In sella a 2 moto muoiono di ritorno dal ristorante

  Una notte drammatica lungo la Strada Statale 7bis, dove...

Pompei guarda al futuro: la realtà aumentata entra negli Scavi con l’app Portyl

Tecnologia e archeologia si incontrano nel sito più visitato...

Trasporti in crisi, pendolari costretti ai bus: Pratola Ponte perde il 70% degli utenti

Cresce il malcontento dei cittadini di Pomigliano d’Arco, che...

Argomenti

Terra dei Fuochi, Auriemma (M5S): “Il vero inquinamento è quello che non si vede: ora tocca alle falde”

Riceviamo una nota dell'Onorevole Carmela Auriemma, Vicepresidente Vicaria del Gruppo...

In sella a 2 moto muoiono di ritorno dal ristorante

  Una notte drammatica lungo la Strada Statale 7bis, dove...

Pompei guarda al futuro: la realtà aumentata entra negli Scavi con l’app Portyl

Tecnologia e archeologia si incontrano nel sito più visitato...

Trasporti in crisi, pendolari costretti ai bus: Pratola Ponte perde il 70% degli utenti

Cresce il malcontento dei cittadini di Pomigliano d’Arco, che...

Pomigliano d’Arco, proseguono le operazioni di sgombero coatto al Parco Partenope

Riceviamo e pubblichiamo   Non si ferma l'azione di ripristino della...

Controlli antiabusivismo ad Afragola, denunciato imprenditore: sequestrato complesso edilizio

Prosegue senza sosta l'attività di contrasto agli abusi edilizi...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv