Il comandante dei vigili, Luigi Maiello, ha sigillato un edificio di tre piani, accanto alla zona dei palazzi abusivi di Casalnuovo. I costruttori ne avevano già ottenuto il condono. Ma hanno continuato a edificare lo stesso, illegalmente.
Abusivismo: ieri un palazzo di quattro piani è stato sequestrato dai vigili urbani di Pomigliano, in masseria Chiavettieri, a poche centinaia di metri dall’area in cui, nel 2007, i carabinieri scoperchiarono il pentolone dei 74 palazzi abusivi dell’attigua Casalnuovo, uno degli scandali edilizi più clamorosi mai avvenuti in Italia. Nel frattempo i caschi bianchi della sezione antiabusivismo, diretti dal comandante Luigi Maiello, hanno apposto i sigilli su un edificio di notevoli proporzioni, ubicato in una delle zone più difficili del territorio. Denunciato il proprietario e il titolare della ditta costruttrice.
Per sequestrare il palazzo i poliziotti municipali hanno fatto ricorso a una normativa che punisce severamente coloro che pur avendo usufruito del condono edilizio hanno continuato a commettere abusi. Secondo quanto riferito l’edificio era stato infatti realizzato senza licenza prima del condono 2003. Poi il proprietario e il costruttore, nonostante abbiano ottenuto dal comune la concessione in sanatoria, hanno voluto costruire, al pian terreno, un altro appartamento ancora, al posto di un box. Alla fine l’intera palazzina, dal piano terra al terzo piano, è stata sequestrata. L’edificio contiene quattro alloggi. La maggior parte dei quali di circa 130 metri quadrati.

