Sofferenti psichici trasferiti in una struttura privata. I sindacati: “Denunceremo i vertici dell’Asl “
Medici, infermieri e famiglie dei sofferenti psichici sono sul piede di guerra. E’ stato infatti avviato lo smantellamento del centro di salute mentale di Pomigliano. L’Asl Napoli 3 sud ha disposto la chiusura di un reparto dov’erano ricoverati due pazienti affetti da patologie gravi. I due ammalati sono stati dirottati in una struttura residenziale di Marigliano, gestita da un’impresa privata. Intanto i sindacati di categoria della funzione pubblica, Cgil, Cisl e Uil, hanno emanato un comunicato aziendale : ” No a scelte prive di logica: denunceremo i vertici dell’azienda sanitaria per condotta antisindacale “.
I segretari aziendali dell’Asl 3, che ha sede a Castellammare di Stabia, se la prendono con Manlio Grimaldi, direttore del Dipartimento di Salute Mentale, il ” DSM “, della grande azienda sanitaria, che abbraccia un territorio vastissimo, dall’area torrese-stabiese al vesuviano interno, passando per il nolano. Nel comunicato, affisso nelle bacheche dell’Asl, Cgil, Cisl e Uil chiedono ” la revoca dell’incarico di Grimaldi, anche perchè lo stesso è stato nominato in un periodo di emergenza e non è stato proposto dall’organo idoneo, cioè dal Comitato Dipartimentale, così come previsto dalle leggi vigenti “.
Il centro di salute mentale di Pomigliano è la prima struttura sanitaria pubblica per la cura dei sofferenti psichici in provincia di Napoli. A ottobre psicologi, assistenti sociali e infermieri hanno anche varato un progetto per aiutare i disoccupati, i precari e i cassintegrati della città delle fabbriche. Nel frattempo però l’Asl, che in un primo momento aveva smentito la volontà di chiudere la struttura pomiglianese, ha poi disposto ed eseguito la chiusura di un suo reparto, trasferendone altrove i ricoverati. ” Secondo l’Asl – spiega un operatore del centro – questo reparto non è previsto dalle normative in materia, da qui la chiusura “.
(>Fonte foto: Rete internet)





