Russo (FI) in un comunicato sostiene che “la tassazione su casa e rifiuti è stata contenuta”, “l’Irpef è rimasta invariata” e che la tassa sui rifiuti è stata controllata con agevolazioni e incentivi. Ma il Pd smentisce, Riccio: “Dati inesatti”.
Il sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, oggi ha comunicato una serie di provvedimenti puntati al contenimento delle pressione fiscale sulle famiglie. In un messaggio Russo parla di “tariffe contenute per Tasi e Tari”, di “addizionale Irpef invariata”, di “fondi stanziati per marcare l’inversione di tendenza e la premialità per i cittadini”.
“Siamo riusciti, nonostante le difficoltà in cui versano oggi i comuni del Sud, e il nostro non fa eccezione, a contenere la pressione fiscale a carico dei cittadini ”, ribadisce il primo cittadino. Ecco alcune delle iniziative in campo fiscale spiegate dal sindaco: aliquota Tasi applicata per la prima casa al 2, 1 per mille e non al massimo del 2, 5, non applicazione dell’addizionale dello 0, 8 per mille e, per la seconda abitazione, contenimento allo 0,9 per mille. “Gli inquilini non pagheranno alcuna tassa e una leggera riduzione fiscale riguarda anche i proprietari”, dichiara Russo. Non è finita. Tassa sui rifiuti urbani: il comune ha stanziato 180 mila euro.
Tre gli obiettivi: 80 mila euro per alleggerire il carico fiscale per i cittadini, 50 per l’acquisto di buoni spesa per i cittadini che accumuleranno punti conferendo ingombranti e altre tipologie di rifiuti nell’isola ecologica (buoni che potranno essere utilizzati nei supermercati di Pomigliano) e altri 50mila euro per premiare coloro che smaltiranno la frazione organica attrezzandosi con piccoli impianti di compostaggio domestico. Ma ci sono autorevoli esponenti dell’opposizione consiliare che sono di tutt’altro parere.
“I dati sono inesatti – replica Eduardo Riccio, consigliere comunale del Pd – frutto di artifizi contabili. Si tratta di dichiarazioni squisitamente elettorali – aggiunge Riccio – per noi infatti la pressione fiscale sui cittadini rimane invariata e a ciò deve aggiungersi che i servizi erogati dal comune sono sempre più scadenti. Inoltre sulla questione Tasi, o comunque sulla questione dei rifiuti, facciamo presente che ad oggi non c’è nessuna veridicità sui dati e nessuna decisione su quella che sarà l’organizzazione della società partecipata Enam, nonostante le decisioni prese in coniglio comunale”.





