Lungo incontro tra una rappresentanza cittadina e il vicesindaco Caprioli sulla questione strisce blu. Giovedì nuovo appuntamento per avere risposte circa i problemi evidenziati e le richieste avanzate.
Piazza Municipio ancora una volta piena per il terzo appuntamento indetto dalla cittadinanza sulla questione strisce blu, che è approdato ieri ad un confronto con l’amministrazione comunale nella persona del vicesindaco V. Caprioli, che, assente il sindaco, ha ricevuto ed ascoltato le criticità evidenziate da una rappresentanza di cittadini sul provvedimento che si prepara ad entrare in vigore il 15 ottobre.
Nodi centrali della discussione restano ancora la spesa che il piano in questione prospetta per i residenti, stimata intorno ai 100 euro mensili ad auto, andando a configurare un’ulteriore e odiosa tassa, tanto più insostenibile in un momento di grave difficoltà economica – come lamentato dai cittadini – per di più acuita dal tempestivo aumento dei parcheggi privati registrato negli ultimi giorni.
Ma un punto focale della questione sta anche nelle presunte falle giuridiche rilevate dai cittadini, che, se verificate come concrete, lascerebbero spazio a misure legali. Da un lato la mancata riscossione da parte dell’amministrazione dei canoni Tosap e Tarsu per ogni stallo, secondo quanto dettato dall’art. 4 del capitolato d’appalto, contravverrebbe la più recente sentenza del luglio 2012 che sancisce l’obbligo del Comune nella riscossione di tali imposte, configurando un danno erariale per il Comune, che i cittadini si dicono pronti a denunciare alla Corte dei Conti.
Dall’altro, l’elevazione di multe da parte di dipendenti della ditta appaltatrice piuttosto che di vigili urbani, come regolarmente previsto, e la destinazione alla società che gestisce il servizio di una quota mensile derivante dalle multe effettuate, confliggerebbe con la norma (art. 208 C.d.S.) che definisce con precisione l’ambito entro il quale devono essere impiegati tali proventi, individuandoli nelle opere di sicurezza urbana e riqualificazione della viabilità . In tal caso il Comune incorrerebbe in un abuso di potere, mentre i cittadini presenti all’incontro preannunciano la ferma intenzione di contestare tutte le multe elevate.
Particolarmente problematica risulta poi la stima delle altre esperienze di piani di sosta a pagamento, che vedono il fallimento dell’80% delle aziende che gestiscono il servizio nel giro di un anno e mezzo, e impone una valutazione seria e ben ponderata sulla reale opportunità di portare a compimento un’iniziativa che, colpendo duramente i cittadini e avendo rischi così alti, porterà alle casse del Comune un utile di appena 20.000 euro annui.
Da ciò le richieste cittadine di revocare il provvedimento, o, in seconda istanza, di sospenderlo fino almeno al concepimento di una soluzione che venga incontro ai residenti e ad altre categorie portatrici d’interesse.
«Il discorso sulle strisce blu non è chiuso, è ancora tutto aperto» ha chiarito Caprioli, ringraziando per i contributi apportati, e accogliendo in particolare le osservazioni tecniche mosse sulla regolarizzazione del flusso del traffico, mentre i dirigenti del Comune verificheranno le accezioni di ambito giuridico rilevate, su cui pure hanno mostrato le prime perplessità . Il vicesindaco ha comunque difeso la bontà del provvedimento, concepito per la razionalizzazione del traffico, della sosta selvaggia, e soprattutto per favorire il commercio, puntualizzando come l’amministrazione abbia già sostenuto dei tavoli di discussione con la categoria, che pure si sarebbe detta in un primo momento entusiasta dell’iniziativa.
Intanto le criticità evidenziate e le richieste avanzate saranno sottoposte alla giunta e al sindaco in vista del prossimo incontro fissato per giovedì, mentre al momento non sembrano esserci incertezze sulla prossima entrata in vigore, in via sperimentale, del primo blocco di strisce blu, dalla zona di San Felice a via Mazzini.
(Fonte Foto:Napolitoday)

