In meno di due mesi saccheggiato due volte il plesso Viviani. Rubati numerosi strumenti musicali, impianti di amplificazione, televisori e pc. La dirigente scolastica Rosauro “Dispiaciuta ed allarmata ma non ci arrendiamo”.
Ancora un duro colpo per l’Istituto Comprensivo “G. Donizetti”: in meno di due mesi il plesso Viviani di via Fusco è stato oggetto di atti vandalici ben due volte.
Nel mirino dei ladri i laboratori di scienze e musica e la sala video: sono stati sottratti numerosi strumenti musicali, impianti di amplificazione, televisori ed ancora qualche altro portatile non sottratto nel corso del precedente furto avvenuto il primo dicembre scorso. Diversi, inoltre, i danni arrecati alle strutture: sono stati forzati armadietti, finestre e porte blindate, manomessi gli impianti di antifurto esistenti e messi a soqquadro diversi ambienti. La dirigente scolastica Angela Rosauro ha confessato ai nostri taccuini tutta la sua amarezza e preoccupazione per quanto accaduto: “Con un colpo di spugna è stato cancellato il lavoro di anni fatto da dirigenti e docenti che con forza e determinazione hanno cercato di rendere la scuola efficiente ed al passo con i tempi”.
“Stiamo pensando di fare una manifestazione per rendere partecipe la cittadinanza di questa situazione allarmante che ci sta mettendo in ginocchio, perchè è scomparsa tutta la strumentazione tecnica e tecnologica di cui eravamo riusciti a dotare la scuola nel corso di tanti anni di lavoro e risparmi. Ed oggi siamo in difficoltà a ricomprare il materiale sottratto, il tutto a svantaggio degli alunni”, ha proseguito la dirigente chiosando: “Sono fortemente dispiaciuta ed allarmata anche come cittadina perchè mi preoccupa la sfrontatezza di questi ladri che in un paio di mesi si sono recati sei volte in diversi plessi di questo Istituto e che agiscono indisturbati nonostante la presenza delle pattuglie dei Carabinieri. Il sindaco pare che sia propenso a munirci di un sistema di allarme collegato con le forze dell’ordine: speriamo che sia un buon deterrente per scongiurare altre incursioni”.
Nonostante la forte delusione nel vedere una scuola devastata da organizzazioni criminali e senza scrupolo che rubano il futuro ai loro stessi figli, la dott.ssa Rosauro non si dà per vinta ed afferma con determinazione: “Prima dei raid stavamo per proiettarci in un’altra dimensione e cioè di mettere tutte le classi in comunicazione tra di loro via web, fare dei gemellaggi e lavorare in rete in collaborazione con altre scuole. Abbiamo un progetto in atto con Erasmus ma senza strumentazione stiamo con le gambe spezzate, ma non ci arrendiamo. Siamo tutti al lavoro per ricominciare daccapo”.

