Il progetto si chiamerà Experimental Park per la Mobilità Sostenibile. Le tratte da recuperare sono tra Boscoreale e Boscotrecase e l’intera Torre Annunziata-Cancello.
Le strade ferrate da recuperare sono due: la Torre Annunziata-Cancello delle Ferrovie dello Stato e il tratto tra Boscoreale e Boscotrecase sulla linea Pompei-Torre Annunziata-Napoli della Circumvesuviana.
Due progetti finiti nel dimenticatoio e mai realizzati per l’assenza dei fondi richiesti alla Regione Campania. Ora centinaia di cittadini delle associazioni del territorio, insieme con Legambiente, hanno deciso di unirsi per tentare di ottenere i fondi europei. Ma bisogna fare presto e rimboccarsi le maniche poiché per accedere ai finanziamenti per le Smart Cities è necessario presentare entro il 7 dicembre le idee progettuali. L’Experimental Park per la Mobilità Sostenibile, così lo hanno chiamato le associazioni, avrebbe tutte le carte in regola per essere approvato, conterrà tanto verde e piste ciclabili da realizzare al posto dei binari dismessi. Le Smart Cities sono città che hanno voluto eliminare le fonti inquinanti e termiche a favore di una mobilità sostenibile (come lo sono appunto le biciclette).
“Il primo passo sarà quello di avviare una conferenza dei servizi con Parco Nazionale del Vesuvio e Autorità di Bacino del Sarno per un progetto che potrà essere cofinanziato con fondi della Comunità Europea, Regione Campania, Provincia di Napoli e Caserta con la possibilità di gestione, in comodato d’uso gratuito, del tragitto ferroviario per i Comuni attraversati” ha spiegato Franco Matrone portavoce della Rete dei Comitati Vesuviani che ha promosso l’iniziativa insieme con Osservatorio e Legalità, AssoImpresa, Legambiente, Comitato Cittadino Boscotrecase, Slow Food, Legalità&Sviluppo, Il Melograno, Pro-loco, Impresa e Sviluppo, OPLONTIAMO, Associazioni Podistiche e sportive territoriali, ASCOM, SiCuMeRa, La Ginestra, Associazione Polis, Industrie Associate, Codici Campania, Prima Persona, AIRAV.
Ora i cittadini hanno deciso di chiedere aiuto alle istituzioni sovranazionali per realizzare in Campania un piccolo esempio delle “città intelligenti” che sono ormai la norma nel Nord Europa.
(Fonte foto: Rete Internet)

