Ottaviano, bufera sul comune: misure cautelari per un vigile ed un funzionario

Data:

Attestavano false residenze ai cinesi. Otto i provvedimenti, coinvolti anche due carabinieri per episodi di corruzione avvenuti a Terzigno. Le indagini sono state portate avanti dalla procura di Nola.

Dall’ordinanza della procura di Nola che dispone custodie cautelari per otto persone, tra le quali ci sono anche due carabinieri, un funzionario del Comune di Ottaviano e un vigile (anch’egli di Ottaviano) emerge uno spaccato del territorio vesuviano che mette i brividi.

È, probabilmente, la parte peggiore del Paese: quella che vive di truffe piccole e grandi, che approfitta del proprio ruolo sociale per prevaricare, che circuisce gli stranieri in difficoltà. I due carabinieri, in servizio alla compagnia di Torre Annunziata, sono stati arrestati perché accusati di aver intascato soldi in cambio del mancato ritiro della patente ad un automobilista che aveva effettuato un sorpasso azzardato, per di più senza la cintura di sicurezza. Avevano indicato un negozio di telefonini di Terzigno come il posto dove andare a depositare il denaro: l’automobilista ha portato lì 50 euro ma poi ha denunciato tutto.

È emerso, allora, che i due militari hanno anche chiesto tra i 2000 e i 3000 euro per chiudere un occhio su un cantiere edile, sempre a Terzigno: all’abitazione era stato cambiato soltanto l’intonaco della parete esterna, ma i carabinieri avevano paventato comunque la possibilità di un controllo, che sarebbe stato eluso solo dopo il pagamento della tangente. E intercettando uno dei due carabinieri, i magistrati della procura di Nola sono arrivati ad Ottaviano. Qui i protagonisti sono altri: un funzionario dell’ufficio anagrafe ed un vigile urbano. Viene fuori un giro di residenze illecite ai cinesi, con carte d’identità false rilasciate dal funzionario, mentre l’agente di polizia municipale aveva il compito di effettuare i sopralluoghi e verificare che nelle abitazioni di Ottaviano ci fossero effettivamente i cinesi ad abitare.

Le case, però, erano poco più che catapecchie, posti dove era impossibile vivere. La truffa, peraltro, era tenuta in piedi anche dal titolare di un patronato e da due cinesi, che avevano il compito di reclutare i connazionali bisognosi di una carta d’identità. Degli otto fermati, solo uno dei due carabinieri è in galera. L’altro carabiniere, il commerciante di telefonini, il funzionario dell’anagrafe e i due cinesi sono ai domiciliari, mentre il vigile e il gestore del patronato scontano il divieto di dimora a Ottaviano e Terzigno. Le ordinanze sono state eseguite dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata (oggi diretti dal capitano Michele De Riggi e all’epoca dell’inizio delle indagini dal maggiore Luca Toti).

Condividi notizia sut:

I più letti

Chi ha letto questo articolo ha letto
Articoli correlati

IL McDonald’s apre un nuovo ristorante a Brusciano

Riceviamo e pubblichiamo Brusciano, 27 agosto 2026 – Aprirà domani, venerdì 28...

Campi Flegrei, sì al rafforzamento del decreto del Governo. Bocciato lo stato di emergenza

ll Consiglio regionale della Campania ha approvato la risoluzione,...

Scampò al blitz, preso ricercato del clan

  CASAVATORE – Era irreperibile dallo scorso 22 giugno, giorno...

Marigliano, 300mila euro per l’assistenza ai minori

Riceviamo e  pubblichiamo   Marigliano ha ottenuto circa 300mila euro dal...