Il riconoscimento Unesco ha catapultato su Nola l’interesse delle maggiori istituzioni. Alla conferenza stampa di questa mattina il presidente della fondazione Festa dei Gigli ha annunciato l’intenzione di internazionalizzare la festa.
All’indomani del tanto atteso traguardo Unesco, a Nola si respira aria di rinnovamento. Forte del cammino intrapreso con altre 3 importanti realtà folkloriche italiane, la festa dei gigli raggiunge l’attenzione dei media nazionali e dei vertici delle istituzioni. Questa mattina, infatti, lo stesso ministro per i Beni Culturali e il turismo, Massimo Bray, ha manifestato “viva soddisfazione per tale riconoscimento”, come cita il comunicato trasmesso dal ministero, augurandosi che possa rappresentare “un efficace sostegno per la tutela e promozione di queste preziose realtà”.
Aspettative alte anche in Regione Campania, da cui il presidente, Stefano Caldoro, dichiara: “Sono particolarmente contento per Nola, per tutta la comunità. La Campania è una regione ricca di storia, di tradizioni e di cultura. Questo riconoscimento rappresenta una responsabilità. Bisogna fare sempre meglio e Nola e l’intero territorio hanno una occasione per valorizzare grandi eccellenze. Le istituzioni devono lavorare insieme per garantire questi risultati”, mentre l’assessore al Turismo e ai Beni Culturali, Pasquale Sommese commenta: “Anche per l’Unesco i nostri gigli rappresentano il fior fiore della cultura prodotta dall’uomo. Ripartiamo da qui. Dobbiamo immaginare uno sviluppo diverso per il territorio, un futuro che dovrà passare necessariamente attraverso una potentissima operazione di valorizzazione del nostro immenso patrimonio culturale. Questo museo a cielo aperto che è la Campania, può e deve essere la risorsa economica centrale e strategica per i nostri territori”.
“Mi compiaccio e gioisco con tutti voi per questo momento” – ha invece dichiarato il Vescovo di Nola, Beniamino Depalma al sopraggiungere della notizia – “È patrimonio culturale dell’umanità l’intera festa, col suo stile popolare e con le sue tradizioni, con le sue motivazioni religiose e con il grande patrimonio di umanità che ne fanno un evento unico. A noi la grande responsabilità di salvaguardarne lo spirito, la forma ed i contenuti, sono certo che l’aiuto e responsabilità di tutti e di ciascuno consegnerà a coloro che ci succederanno il patrimonio di una festa bella e che non ha mai fine”. Parole di encomio e un invito, da più parti, a vivere responsabilmente questa nuova fase storica che si apre sulla millenaria tradizione nolana, ma per il momento in città l’attenzione è presa dai festeggiamenti di domenica 8 dicembre.
Questa mattina il presidente della Fondazione Festa dei Gigli, Raffaele Soprano, accompagnato dagli altri 2 rappresentanti del cda, Agostino Santaniello e don Lino D’Onofrio, e dall’assessore ai Beni Culturali per il comune di Nola, Cinzia Trinchese ha tenuto una conferenza stampa per annunciare questa speciale festa. Il corteo dei figuranti storici e delle corporazioni dei gigli a partire dalle 16,30 e a seguire il saluto del Vescovo Depalma in cattedrale, i giochi di luce sul giglio monumento costruito in piazza Duomo e lo spettacolo musicale, della banda macedone Agusevi Dzambo Orchestra Rider prima e delle fanfare nolane poi, questo il programma della manifestazione, presentata con un’opera fotografica di Antonio Busiello, fotografo scelto dalla fondazione anche per la realizzazione del manifesto della prossima edizione della festa dei gigli.
“Abbiamo organizzato il tutto velocemente – ha dichiarato l’assessore Trinchese – sostenendo parte della spese grazie all’aiuto di sponsor. L’intera serata dell’8 dicembre, in collegamento streaming con le altre città della rete, sarà trasmessa su Capri Eventi, che con Autilia Napolitano ed Antonio D’Ascoli realizzerà una trasmissione in diretta, che verrà poi replicata durante le festività natalizie”.
Alla conferenza di ieri ha inoltre partecipato Antonio Napolitano, delegato per la comunità di Nola all’interno della Rete, che sin dal 2005 si è impegnato per il sogno Unesco della città dei gigli: “Mi sono sentito con i rappresentanti delle altre comunità ed è stato bello cogliere la stessa nostra commozione nelle loro parole – ha detto Napolitano, presidente dell’associazione La Contea Nolana – Ringrazio tutti quanti hanno collaborato per portare a termine questo progetto, le associazioni, le paranze, le amministrazioni”.
Pronta a mettere a punto i propositi con cui è nata, è la Fondazione, il cui presidente, specificando l’avvenuta iscrizione nel registro delle fondazioni civili, senza la quale erano state mosse diverse critiche all’ente, ha dichiarato: “Auguri a tutti quanti noi, a tutti quanti hanno lavorato a questo progetto che rappresenterà per noi un grande punto di partenza. La culturalizzazione della festa è già cominciata, per prima cosa ci stiamo dedicando al recupero delle sonorità tradizionali sotto la guida del direttore artistico Roberto De Simone, procederemo con l’obiettivo di rendere internazionale questa festa, presentando sin dal prossimo gennaio il manifesto per giugno 2014”.





