Renato Brunetta, Stefano Caldoro, Pasquale Sommese sono stati alcuni degli ospiti del comune di Nola per l’edizione 2014 della festa dei gigli. Scalpore ha destato la presenza di Francesca Pascale, altra invitata dell’amministrazione comunale.
Un ricco parterre di ospiti ha assistito ieri mattina alla benedizione dei gigli in piazza Duomo. Come da tradizione, nella prima parte del giorno di festa caro ai nolani gli otto gigli e la barca dedicati a San Paolino hanno raggiunto la piazza centrale della città per attendere la solenne benedizione del Vescovo Beniamino Depalma. Ai balconi del palazzo comunale si sono affacciate diverse personalità politiche, tra cui l’onorevole Renato Brunetta. Accompagnato da Paolo Russo, Brunetta ha avuto parole entusiaste per la festa e per Nola: “È straordinaria l’energia di questo popolo e della sua cultura, tradurla in fatti e azioni concrete ne farà una forza economica”.
Ospiti del comune di Nola e del sindaco Geremia Biancardi, inoltre, è stato il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, e l’assessore regionale al turismo, Pasquale Sommese, che ha sollecitato la città a saper cogliere le opportunità derivanti dal riconoscimento Unesco: “C’è bisogno di un impegno da parte di tutti per rispondere al meglio a questo prestigioso riconoscimento. La regione ha predisposto e programmato investimenti e attenzioni a questi territori, i comuni devono concorrere rendendo le città accoglienti, dotate di servizi e ottemperando a quei compiti per legge affidatigli. Questa grande festa di popolo deve vivere non solo per i protagonisti attivi ma per tutti”.
Tra i personaggi presenti che pure hanno destato attenzione, inoltre, c’erano l’ambasciatore francese, Alain Le Roy, la cui presenza era già stata annunciata e voluta dal presidente dell’associazione Nola – Bordeaux, Alfredo Mazza, e Francesca Pascale, la fidanzata napoletana di Silvio Berlusconi. Per questa prima annata della festa dei gigli dopo l’ambito riconoscimento Unesco sono inoltre venute in visita a Nola le delegazioni delle tre città gemellate nella Rete delle Macchine a Spalla, ovvero Palmi, Viterbo e Sassari. Accolte dalla coordinatrice della rete, Patrizia Nardi, le delegazioni hanno partecipato attivamente alla festa e questa mattina sono state accolte in comune, dove ad attenderle c’era anche il direttore del segretariato generale del ministero per i beni culturali e il turismo, Gianni Bonazzi.
“È la prima volta che vedo questa esperienza di popolo – ha detto Bonazzi – vedere che i suoi valori sono così sentiti da tanti giovani è già un gran risultato per la valorizzazione di questo bene. Il ministero offre sostegno a tutte queste espressioni immateriali culturali di cui l’Italia è ricca. Dobbiamo fare luce su questi patrimoni fortemente vicini alla gente”. Buona la performace dei gigli che hanno raggiunto la piazza entro le 13, come richiesto dal regolamento della festa. Al culmine della popolatissima mattinata è giunta la benedizione del Vescovo di Nola, in processione con il busto d’argento di San Paolino.
Nel salutare la città il Vescovo Depalma ha invitato i presenti a dedicare un minuto di silenzio ai comuni colpiti dalle violente piogge dei giorni scorsi: “San Paolino è qui, in piazza Duomo, in mezzo alla sua gente. È qui per dire grazie a tutti i nolani per questo gesto di grande fede che per lui avete voluto preparare – ha detto il vescovo – Molti, però, sono disperati, l’economia di tanta gente è in ginocchio, il lavoro di un anno è stato perduto, noi discepoli di Paolino non possiamo far finta di niente, perché quei comuni appartengono alla nostra chiesa, ci appartengono”.
Nel suo intervento, inoltre, il Vescovo ha rivolto un pensiero particolare ai giovani e alle famiglie, sollecitando la città a lavorare unita per il bene comune: “Paolino oggi chiederebbe a me e a voi attenzione ai giovani e alle famiglie. I giovani non possono restare gli eterni invisibili, non possono diventare lo scarto della nostra economia, ai giovani non è lecito rubare il presente e il futuro e curiamo la famiglia, quando si distrugge la famiglia si distrugge il tessuto connettivo che ci unisce. Oggi, in mezzo a noi, ci sono famiglie che non hanno più la possibilità di mettere un piatto a tavola, non hanno niente. Paolino ci direbbe attenzione ai giovani, attenzione alle famiglie, sono le nostre risorse”.
E ha aggiunto: “Io chiedo al consiglio comunale che è appena uscito dalle urne elettorali la coesione, l’unità. Sono comprensibili le differenze, le opinioni diverse, ma avanti al bene della città l’utile vale più del conflitto. La città di Nola chiede coesione, unità, ci interessa la città non le differenze culturali”.




