Sono 11 gli accordi di compartecipazione da definire entro il 21 giugno.
De Vena, El Kaddouri, Gatto, Iuliano, Izzo, Mannini, Mazzarani, Medina, Santacroce, Sgambato, Simeri: ci fosse un portiere tra questi 11 si potrebbe anche abbozzare una ipotetica formazione composta solamente dai giocatori azzurri in comproprietà. La forma di contratto tutta italiana, prevede ogni anno nella terza settimana di giugno la risoluzione degli accordi di compartecipazione, che quest’anno però non sembrano essere particolarmente rilevanti nell’equilibrio dell’organico prossimo ad essere guidato da Rafa Benitez.
Fatta eccezione per El Kaddouri – la cui comproprietà con il Brescia dovrebbe essere risolta in favore degli azzurri in cambio di qualche contropartita tecnica ed una cifra vicina al milione di euro – gli altri dieci elementi sembrano ampiamente tagliati fuori dalle strategie di mercato del ds Riccardo Bigon. Se per alcuni giovani (leggi De Vena, Izzo, Medina, Sgambato e Simeri) potrebbe esserci il rinnovo della compartecipazione con le varie società di B e Lega Pro, da valutare sono invece le posizioni di Mannini, Santacroce e Mazzarani, pronti ad essere utilizzati come pedine di scambio sul mercato; con il Parma infatti sembra esserci più di un interessamento per Biabiany ed un inserimento del difensore italo-brasiliano non è assolutamente da escludere.
A loro volta però i ducali devono risolvere la comproprietà del francese con la Sampdoria, alla quale potrebbe far ritorno Mannini, reduce da due stagioni in ombra a Siena. Proprio ai bianconeri potrebbe finire invece Mazzarani, rigenerato dal prestito al Modena e prossimo ad essere riscattato dagli azzurri dopo l’affare fatto a gennaio in collaborazione con l’Udinese. Infine, oltre alle comproprietà, Bigon sarà atteso da un grande lavoro anche dal ritorno dei prestiti alla base: saranno ben 12 i “cavalli di ritorno” da dover piazzare altrove.
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