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giovedì, Dicembre 2, 2021

Napoli, festa per il miracolo di San Gennaro

Numerosi i fedeli presenti nel Duomo in attesa del prodigio nel giorno del santo patrono della città. Il cardinale Sepe durante l’omelia: “Napoli è ancora offesa e violentata da nemici senza legge e dignità”.

In occasione del miracolo di San Gennaro, che consiste nella straordinaria liquefazione del suo sangue custodito all’interno di un’ampolla, anche quest’anno i fedeli hanno affollato la cattedrale di Napoli sin dalle prime luci dell’alba. Il ripetersi del prodigio durante la cerimonia è ritenuta foriera di buoni auspici per la città; al contrario, la mancata liquefazione è vista come cattivo presagio.

Ad annunciare l’avvenuto miracolo ai devoti è stato l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, intorno alle 9.11 di questa mattina. Durante l’omelia, il cardinale Sepe ha puntato il dito contro i drammi di Napoli quali la criminalità organizzata e la disoccupazione, dichiarando che la città «è ancora offesa e violentata da nemici senza legge e dignità che contrabbandano le proprie trame di morte addirittura con forme di "protezione" espressa attraverso lusinghe, danaro e incarichi di lavoro che puzzano di carcere, se non di sangue e di morte. Per andare avanti e costruire un futuro migliore è evidente che Napoli ha bisogno di venire a capo di tutto ciò che ne ostacola il cammino».

Il cardinale Sepe ha poi parlato della mancanza di lavoro, «un male antico di Napoli» che oggi sta mandando alla deriva non solo fabbriche ed esercizi commerciali ma anche «molte famiglie» e dell’esigenza di «andare oltre le cifre, entrare nella realtà concreta delle persone, cogliere le speranze e le attese». Presente alla celebrazione anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris il quale ha raccolto l’appello di unità del cardinale Crescenzio Sepe e l’allarme lanciato dall’arcivescovo su lavoro e criminalità: «Dobbiamo lavorare insieme – dichiara – per il bene della città. Ognuno ha le proprie idee, alcune questioni fanno parte del mondo laico e altre di quello cattolico, ma abbiamo convenuto di lavorare insieme per il bene della città».

Quest’anno c’è anche una novità importante: per tutti i devoti che non sono riusciti ad essere a Napoli nel Duomo, i creativi della Apple hanno inventato un programmino grazie al quale i fedeli possono scaricare gratuitamente dall’Apple Store l’applicazione "Evviva San Gennaro", realizzata dall’Associazione Amici del Tesoro di San Gennaro, ed accendere la propria candela virtuale in onore del santo: per due ore la candela apparirà sul proprio dispositivo. Ma il gesto non sarà soltanto ‘a distanza’ perché gli autori e la motivazione delle candele accese con questo sistema appariranno anche in un monitor installato nel Museo del Tesoro di San Gennaro. Chi, invece, ha la fortuna di trovarsi a Napoli può assistere a uno degli eventi religiosi, ma non solo, più suggestivi al mondo.

Ogni 19 settembre le ampolle vengono esposte al pubblico nei pressi dell’altare e il sangue diviene liquido mentre i fedeli pregano. Il ritardo o il mancato scioglimento sono considerati segni negativi. A miracolo avvenuto si sparano ventuno colpi di cannone da Castel dell’Ovo per dare l’annuncio a tutta la città. Il fenomeno si ripete anche il 16 dicembre ed a maggio.
(Fonte foto: Rete Internet)

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