Frecciate a distanza tra il bomber ed il patron che non concede sconti sulla clausola rescissoria.
Sessantatre milioni di euro, non un centesimo in più, né uno in meno: Aurelio De Laurentiis ha fissato da tempo il prezzo per la cessione di Edinson Cavani e non sembra minimamente interessato a fare sconti a chicchessia in questa sessione estiva di mercato: del resto il club azzurro si trova nella invidiabile posizione di poter rifiutare questa montagna di denaro necessaria per assicurarsi le prestazioni di un Matador ultimamente scalpitante di emigrare verso lidi più prestigiosi, nonostante le sue dichiarazioni di facciata che parlano di rispetto ed amore verso la piazza partenopea. Ma a Napoli i tifosi sembrano aver mangiato da tempo la foglia e seppur ingenerosamente hanno dimostrato di stare dalla parte della società.
Spetterà adesso alle varie realtà quali Manchester City e United, Psg, Chelsea e Real Madrid, dimostrare quanto effettivamente sia ambito l’attaccante uruguaiano, pronto a scaldare i motori anche nella finalina per il terzo ed il quarto posto di Confederations Cup in programma domenica alle ore 18 contro l’Italia; sarà l’ultimo impegno agonistico della stagione 2012-2013 anche per Christian Maggio, prima delle meritate vacanze estive. Scontata l’assenza nel ritiro di Dimaro, si attende adesso la risoluzione del rebus relativo al futuro del Matador che sta condizionando anche il mercato azzurro in entrata. In caso di mancata cessione di Cavani, appare probabile che si procederà ad un solo innesto nel reparto offensivo, puntando magari su un attaccante di sicuro affidamento che possa far rifiatare il capocannoniere dello scorso campionato di serie A nei momenti opportuni.
Sugli esterni offensivi, l’ingaggio di Mertens ha dato un’alternativa in più a Benitez oltre ai riconfermati Insigne e Pandev, ma è lecito attendersi un ulteriore acquisto, con quel Cerci che sembra pronto a vestirsi d’azzurro anche con il club, oltre che con la casacca della Nazionale. Mentre in difesa ed a centrocampo saranno di sicuro due gli innesti per reparto, senza considerare eventuali cessioni che potrebbero avvenire anche a ritiro in corso.
(Fonte foto: Rete Internet)

