L’appuntamento è per giovedì 12 giugno, a partire dalle ore 10.30
Presso la Mostra d’Oltremare di Napoli.
E’ stata presentata questa mattina, al Cubo d’Oro della Mostra d’oltremare, la X edizione di “Giochi senza Barriere”, la festa per tutti bambini, disabili e non, della città di Napoli, in programma giovedì 12 giugno dalle ore 10.30, fino alle 20.30, alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Oltre 10 ore di spettacoli, laboratori, musica ed esibizioni: è “Giochi senza barriere”, la kermesse organizzata dall’associazione Tutti a Scuola Onlus, giunta alla X edizione, che quest’anno può fregiarsi del patrocinio del Senato della Repubblica e del Segretariato Sociale della Rai.
Un calendario ricco di eventi e concerti, che vedranno coinvolti per tra gli altri Valentina Stella, Ntò, Antonio Onorato, Grazia di Michele, Tony Tammaro, Lucariello, Bandita sbandata, Starfunky in Disney Concerti, Quelli di Parapazumpa, Collettivo Popolare, Domenico Iadevaia e Cleodina Masini, gli artisti di Made in Sud, che si avvicenderanno sul palco con Mario Porfito, Rosaria De Cicco e Bruno Savino. E poi tanti laboratori organizzati, tra gli altri, in collaborazione con l’Accademia Aeronautica, i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale, l’Istituto Nazionale della pizza, il dipartimento di Architettura di Napoli quello di Medicina Veterinarea dell’Università Federico II.
“Da 10 anni la città di Napoli riceve un regalo immenso, perchè enorme è la fatica che le mamme e i papà di “Tutti a scuola” fanno per continuare a sperare che per i loro figli ci sarà una prospettiva di vita accettabile- sottolinea il presidente di Tutti a Scuola, Toni Nocchetti. Giochi senza barriere è nata 10 anni fa per regalare ai nostri figli disabili una magnifica festa visto che a quelle dei loro compagni di classe non venivano invitati quasi mai. Una festa da dedicare ai disabili di tutte le età, quelli di cui la politica si occupa raramente e, quando lo fa, è per lo più con l’obiettivo di recuperare consensi buoni per una intervista o una foto sui giornali. Una festa da dedicare ai nostri figli disabili mentre la scuola cercava, 10 anni fa, e cerca, oggi, in tutti i modi di liquidarli come uno scomodo intruso e non come una magnifica opportunità per tutti gli alunni normodotati. Giochi senza barriere rappresenta anche un ottimo punto di partenza per raccontare un’altra città, un altro modo di intendere la cittadinanza, un altro punto di vista o più semplicemente una scelta di parte”.
(>Fonte foto: Ufficio Stampa)





