I due, un disoccupato e una casalinga, si presentavano a nome dell’Arlit, una Onlus di Portici. Ma ne erano del tutto estranei.
Accadeva da mesi. Un uomo e una donna con tutto l’aspetto di persone per bene. Lui F. C. (29 anni), nato a San Felice a Cancello in provincia di Caserta, lei C.D., 34 anni, nata a Napoli e residente a Casalnuovo. Lui disoccupato e celibe, lei sposata e casalinga. Sempre insieme, andavano in giro, porta a porta, chiedendo donazioni in contanti e rilasciando persino ricevute a nome di un’associazione che è effettivamente esistente e attiva sul territorio: la Onlus “Arlit” (associazione regionale leucemia infanzia e tumori) con sede a Portici.
Ma questa mattina alle 9 i carabinieri della stazione di Marigliano, coadiuvati dalla compagnia di Castello di Cisterna, li hanno bloccati e poi deferiti alle autorità giudiziarie in stato di libertà come responsabili in concorso del reato di truffa. I militari hanno agito dietro segnalazione di un cittadino che segnalava la presenza di questa coppia che si aggirava per il paese chiedendo denaro, e hanno bloccato i due proprio durante la riscossione di una somma accertando che erano del tutto estranei all’ente benefico. La loro raccolta era appena iniziata ed è stata stroncata sul nascere dalla collaborazione tra i cittadini e l’Arma di Marigliano.
(>Fonte foto: Rete internet)





