Un libricino che permette d scoprire i piccoli piaceri della vita attraverso odori, sapori, oggetti e ricordi.
>“È l’unica che conta. Le altre, sempre più lunghe, sempre più insignificanti, danno solo un appesantimento tiepido, un’abbondanza sprecata. L’ultima, forse, riacquista, con la delusione di finire, una parvenza di potere…
Ma la prima sorsata! Comincia ben prima di averla inghiottita. Già sulle labbra un oro spumeggiante, frescura amplificata dalla schiuma, poi lentamente sul palato beatitudine velata di amarezza. Come sembra lunga, la prima sorsata. La beviamo subito, con un’avidità falsamente istintiva. Di fatto, tutto sta scritto: la quantità, nè troppa nè troppo poca che è l’avvio ideale; il benessere immediato sottolineato da un sospiro, uno schioccar della lingua, o un silenzio altrettanto eloquente; la sensazione ingannevole di un piacere che sboccia all’infinito…
Intanto, già lo sappiamo. Riappoggiamo il bicchiere, lo allontaniamo un po’ sul sottobicchiere di materiale assorbente. Assaporiamo il colore, finto miele, sole freddo. Con tutto un rituale di circospezione e di attesa, vorremmo dominare il miracolo appena avvenuto e già svanito. Leggiamo soddisfatti sulla parete di vetro il nome esatto della birra che avevamo chiesto. Ma contenente e contenuto possono interrogarsi, rispondersi tra loro, niente si riprodurrà più. Ci piacerebbe conservare il segreto dell’oro puro e racchiuderlo in formule. Invece, davanti al tavolino bianco chiazzato di sole, l’alchimista geloso salva solo le apparenze e beve sempre più birra con sempre meno gioia. E’ un piacere amaro: si beve per dimenticare la prima sorsata”.
Un condensato di emozioni positive, un’ottima idea regalo per donare una lettura che scalda il cuore e l’animo, un piccolo libro da leggere e rileggere ogni volta che si ha il bisogno di riappropriarsi del proprio tempo. Coltivare piccoli attimi di felicità è un ottimo esercizio per rendere gli attimi ordinari della vita quotidiana in momenti di straordinaria bellezza.
L’autore, Philippe Delerm, ne “La prima sorsata di birra” (Sperling & Kupfer editore) raccoglie spiccioli di Felicità, monete che, a prima impatto parrebbero non contare nulla, ma che messe tutte insieme, giorno dopo giorno, fanno di un’esistenza normale, un’esistenza serena, preziosa, degna di gratitudine.
Trentaquattro brevi [ma intensi] capitoli per descrivere altrettante impressioni olfattive, ricordi d’infanzia, sapori che richiamo precisi momenti, oggetti cari.
In fondo sono questi i veri piaceri della vita: la prima sorsata di birra, il giornale della prima colazione, un nuovo romanzo da leggere, una passeggiata in bicicletta, l’odore delle mele, il profumo del croissant appena sfornato, un bagno caldo di sera, il pacchetto dei dolci della domenica, un bicchiere di vino da centellinare, il tepore di un caldo maglione di lana.
Delerm descrive con dovizia di particolari istanti magici colti nella loro immediatezza e assaporati in tranquillità, portando il lettore ad apprezzare i momenti suggestivi della propria esistenza. E’ una lettura estremamente piacevole, rilassante, facile, scorrevole, adatta ad un pubblico di ragazzi ed adulti. I brevi racconti sono capaci di riportare chi li legge ad un ritmo di vita pacato, oramai dimenticato, alla consapevolezza che ogni attimo, in quanto irripetibile, va celebrato con la doverosa importanza e a coltivare i propri rituali di benessere con piccole e semplici cose, laddove si cela la felicità.
Consigli letterari
Dello stesso autore:
“Aveva piovuto tutta la domenica”
“Un cesto di frutta e altre piccole dolcezze”
“Il portafortuna della felicità”
“Il sommelier del tempo”

