giovedì, Luglio 23, 2026
31.8 C
Napoli

La basilica di San Francesco di Paola, la chiesa-simbolo di Napoli

Adv

La veduta di Piazza Plebiscito con la Basilica di San Francesco di Paola è ormai tra le immagini più rappresentative di Napoli. Ecco come quell’ex-voto è divenuto il simbolo di un’intera città.

Quando, nel 1808, Gioacchino Murat fu nominato da Napoleone Re di Napoli, anche la città partenopea era stata contagiata da quello spirito giovane e innovativo che i rivoluzionari francesi stavano portato un po’ovunque in Italia e in Europa.

Così, “Gioacchino Napoleone”, come presto il popolo partenopeo ribattezzò il nuovo sovrano, apparve subito, per il suo carattere giocondo e il bell’aspetto, “nu buono guaglione”. Figlio di un albergatore e poi soldato, Murat era un re che veniva dal popolo e per questo fu amato dai napoletani. A quasi un anno dalla sua incoronazione, per lasciare un segno indelebile della presenza napoleonica in città, il giovane re francese ordinò, in accordo con il pensiero laico rivoluzionario, la demolizione degli antichi conventi che sorgevano di fronte Palazzo Reale. All’architetto Leopoldo Laperuta fu affidato quindi il compito di risistemare lo spiazzo, con la creazione di un colonnato semicircolare che richiamasse i porticati delle piazze delle antiche città classiche.

La colossale impresa, che molto doveva al nuovo gusto artistico che si era diffuso sul finire del Settecento, fu tuttavia interrotta quando, con il Congresso di Vienna e la restaurazione dell’Ancien régime la situazione politica europea tornò allo stato prenapoleonico. Il nuovo re, Ferdinando I, figlio di Carlo III di Borbone, divenuto sovrano delle Due Sicilie ufficialmente nel dicembre del 1816, riprese i lavori solo dopo aver opportunamente modificato il progetto. Una maestosa chiesa dedicata a San Francesco di Paola, per grazia ricevuta, avrebbe infatti sostituito l’architettura civile progettata dal Laperuta al centro del colonnato.

Era ovvio che la nuova basilica, un ex-voto per celebrare la riconquista del regno da parte di Ferdinando I – come ancora attesta l’iscrizione commemorativa lungo la trabeazione del pronao centrale- avrebbe dovuto sostituire i vecchi conventi della piazza e ripristinare a Napoli, con l’ordine politico, anche l’ordine spirituale. Non dimentichiamo, infatti, che la propaganda monarchica antirivoluzionaria aveva come punto forte il rispetto della religione, che i rivoluzionari francesi, invece, consideravano di intralcio allo sviluppo di una società laica, basata sui principi assoluti di Libertà, Fraternità ed Uguaglianza.

La Basilica di San Francesco di Paola, simbolo di Napoli, incarna dunque, sin dalle sue origini, quello spirito sacro e profano insieme che è, tutt’oggi, una delle caratteristiche più affascinanti di Napoli e dei napoletani. Il nuovo progetto, che prevedeva la conclusione del colonnato laperutiano e la costruzione della basilica, fu affidato all’architetto Pietro Bianchi, il quale, in pieno accordo con la corrente neoclassica che andava diffondendosi in tutto il continente, elaborò per la chiesa un disegno molto simile al Pantheon di Roma. Tuttavia, nonostante i legami evidenti con l’antico tempio romano, la basilica napoletana mostra debiti anche con altri edifici di epoca classica o rinascimentale.

Al suo interno un’ininterrotta e spettacolare serie di colonne regge il peso dell’immenso timpano e dell’altrettanto immensa cupola a cassettoni, al cui centro spicca il caratteristico oculo della Rotonda. Per le sue dimensioni e per la sua bellezza, la chiesa partenopea è considerata il più importante esempio di edificio ecclesiastico del Neoclassicismo italiano. Con il suo grecizzante pronao e il suo magnifico colonnato esterno, che abbraccia tutto il popolo dei fedeli napoletani, la Basilica di San Francesco di Paola domina ancora oggi la piazza principale di Napoli.

Simbolo della città nell’immaginario dei suoi abitanti e dei suoi visitatori, la basilica ha assistito, nel corso della sua storia, agli antichi e moderni spettacoli di piazza, nonché alle grandi celebrazioni. Era infatti il 21 ottobre 1860, quando tutta Napoli si riversò nello spiazzo antistante Palazzo Reale per festeggiare l’esito positivo del plebiscito con il quale il popolo partenopeo aveva chiesto l’annessione del Regno di Napoli al Regno sabaudo di Sardegna. Proprio da quel fatidico ottobre 1860, l’allora Largo di Palazzo prese il nome di Piazza del Plebiscito.

Incastonata in un colonnato napoleonico, voluta da uno degli ultimi sovrani borbonici, icona dell’Italia unitaria per i napoletani e simbolo di Napoli per i turisti stranieri, si può dire che la Basilica di San Francesco di Paola è stata forgiata dagli avvenimenti più salienti degli ultimi duecento anni di storia napoletana. Eccezionale cornice per concerti e spettacoli, la chiesa-simbolo di Napoli, oggi come allora, accoglie tra le braccia del suo colonnato i figli di una città unica al mondo. Alla sua ombra, Napoli continua ad essere, come scriveva Elsa Morante, “la vera regina delle città, la più signorile, la più nobile. La sola vera metropoli italiana”.
(Fonte foto: Rete Internet)

STORIE D’ARTE

Adv

In evidenza questa settimana

Danno fuoco ad auto e rifiuti, nuova nube nera sulla provincia

Ieri pomeriggio a Caivano è divampato un incendio su...

Pollena Trocchia, al via i festeggiamenti per San Giacomo Apostolo Maggiore

Riceviamo dal Comune di Pollena Trocchia e pubblichiamo Prenderà...

Autonomia Differenziata, Auriemma (M5s): “Governo calpesta sentenza Consulta

Riceviamo e pubblichiamo   "Siamo chiamati a votare alla svelta un...

Assalti ai bancomat, anno record: 461 colpi e Napoli tra le più colpite

Undici misure cautelari tra il Potentino e il Foggiano,...

Argomenti

Danno fuoco ad auto e rifiuti, nuova nube nera sulla provincia

Ieri pomeriggio a Caivano è divampato un incendio su...

Pollena Trocchia, al via i festeggiamenti per San Giacomo Apostolo Maggiore

Riceviamo dal Comune di Pollena Trocchia e pubblichiamo Prenderà...

Autonomia Differenziata, Auriemma (M5s): “Governo calpesta sentenza Consulta

Riceviamo e pubblichiamo   "Siamo chiamati a votare alla svelta un...

Assalti ai bancomat, anno record: 461 colpi e Napoli tra le più colpite

Undici misure cautelari tra il Potentino e il Foggiano,...

Permesso rosa a Ottaviano, Federico replica a Borrelli: «Serve prima il regolamento comunale»

Dopo la segnalazione rilanciata dal deputato Borrelli, il primo...

Tragedia a Castello di Cisterna, sorella del ct Montella muore dopo incidente in casa

Una tragedia ha colpito la famiglia di Vincenzo Montella....
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv