In un documento firmato da Paolo Mancuso il capo della magistratura inquirente nolana scrive dell’inchiesta che ha portato alla scoperta di una valanga di comunali assenteisti.
Erano stati 92 i provvedimenti a carico di altrettanti impiegati e operai del comune di Acerra che la polizia aveva chiesto alla magistratura di Nola. Alla fine, però, prove schiaccianti alla mano, è stato possibile ” incastrare” soltanto, si fa per dire, 62 assenteisti. Lo racconta in un documento consegnato al commissariato locale lo stesso procuratore capo Paolo Mancuso.
Un’osservazione, questa del massimo rappresentante giurisdizionale delle toghe inquirenti, attraverso cui si sottolinea l’ampiezza del fenomeno di malcostume, che nella città di Pulcinella e dell’inceneritore ha raggiunto livelli da guinness dei primati. Comunque finora i comunali infedeli sono rimasti al loro posto.
” Nessuna rimozione “, conferma l’ufficio stampa dell’amministrazione retta dal sindaco centrista Raffaele Lettieri. La commissione di disciplina della municipalità dovrebbe decidere il destino delle cariche ancora nelle mani dei funzionari pubblici finiti sotto inchiesta, grazie soprattutto a una serie impressionante di filmati girati dalla polizia. L’inchiesta era stata avviata dal vicequestore Vincenzo Gioia e quindi proseguita dal suo successore alla guida del commissariato cittadino, il vicequestore Pietropaolo Auriemma.
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