Grazie all”aiuto di due film, gli studenti del Mercalli che partecipano a Scuole Aperte, hanno discusso delle “gabbie” in cui si è costretti a vivere.
Di Annamaria Franzoni
Nonostante la stanchezza di un anno scolastico che volge al termine, prosegue con interesse la partecipazione al dibattito sulle problematiche generazionali nell”aula multimediale del liceo Mercalli, dove si è discusso, nel corso degli ultimi due incontri di Scuole Aperte, delle “gabbie” in cui tanto spesso siamo costretti a vivere, in maniera ora consapevole ora inconsapevole.
Durante i due ultimi incontri del modulo “Adolescente:mente” sono stati proposti lo splendido film – commedia del 1998 “The Truman Show” e la divertente commedia adolescenziale “Sognando Beckham”, diretta dalla regista anglo-indiana Gurinder Chadha.
Come Truman si scontra con ostacoli che, col passare del tempo, cominciano ad apparirgli strani e inspiegabili ed infine comprende in quale sorta di inganno si trova “ingabbiato” inconsapevolmente dalla nascita, così Jess deve scontrarsi con l’arretratezza delle sue tradizioni socio-familiari, che danno per scontato un matrimonio combinato ed escludono categoricamente un futuro legato alla realizzazione dei suoi sogni.
Entrambi prenderanno tuttavia coscienza del loro diritto a rompere le “sbarre delle prigioni” create da un sistema esterno alla loro volontà e, come nelle migliori favole, grazie anche al contributo di qualche personaggio-aiutante, si perverrà ad un lieto fine della storia.
In entrambi i film il tono della narrazione è volutamente leggero, ma non banalizza il coinvolgimento emotivo, abilmente gestito da ottime regie sostenute da magistrali sceneggiature che favoriscono l” interiorizzazione del vissuto emotivo dei protagonisti.
Non c”è solo l’invito a lottare per la realizzazione dei propri sogni nonostante le difficoltà, bensì, sottende a quello la necessità di aprire gli occhi sullo scenario della nostra quotidiana esistenza scandita, talvolta, come se qualcuno reggesse i fili del nostro destino.
Molto interessante è stata la discussione con gli alunni. Edoardo ci ha presentato le sue emozioni tra rabbia e inquietudine per la falsità e l”ipocrisia che spesso circondano i nostri protagonisti, ma fortunatamente, egli ha sottolineato, per Truman si apre la Porta che segna l”inizio della sua libertà e per Jess si offre la possibilità di “volare” via dai vincoli che limitano i suoi sogni.
Anche Roberta sottolinea che Truman vive in un mondo fittizio , circondato da persone che “giocano” con la sua vita, mentre Jess rischia di rimanere per sempre intrappolata in una gabbia che per sua sorella è la realizzazione dei suoi sogni.
Ciro ci ha invitati a riflettere sul concetto di libertà e di scelta e su come spesso queste siano più apparenti che reali. In “the Truman show” il protagonista crede di vivere una vita libera, scandita dal ritmo quotidiano, senza immaginare di essere una comparsa di un set costruito e manipolato a tavolino. In “sognando Beckham”, invece, la protagonista insegue il suo sogno scontrandosi con una serie di barriere.
Il gesto di Truman, l’inchino prima di “uscire di scena”, e quello di Jess la quale, dopo aver mentito ai genitori e dopo un lungo gioco di sguardi con il dipinto della divinità verso cui la famiglia pregava, volta le spalle all’altarino e decide di uscire di casa andando incontro alle sue aspirazioni, rappresentano il superamento delle paure di entrambi i personaggi.

